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  • Significato delle notizie
  • La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1977
  • Sottotitoli
  • Vedi anche
  • Dio: Padre e madre?
  • Vita dopo la morte?
  • L’assoluzione collettiva ha valore?
  • Confessare i peccati: Come dice l’uomo o come dice Dio?
    La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1991
  • Dovremmo confessarci? In tal caso, a chi?
    Svegliatevi! 1975
  • Vi sentite a posto con Dio?
    La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1985
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    Ragioniamo facendo uso delle Scritture
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La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1977
w77 1/8 p. 462

Significato delle notizie

Dio: Padre e madre?

● Secondo il giornale “Upsala Nya Tidning” del 18 novembre 1976, Ulla Barth, sacerdotessa della Chiesa di Stato Luterana Svedese, è contraria a considerare Dio come maschio. “Dobbiamo smettere di personalizzare: Dio è un movimento, una liberazione, un potere creativo”, ha detto. Sullo stesso tono, qualche tempo fa il dott. Leonard Swidler, teologo cattolico romano e storico della chiesa presso la Temple University di Filadelfia, in Pennsylvania, preparò una revisione sperimentale della liturgia in cui, nei riferimenti a Dio, è eliminata la classificazione del sesso. Swidler ha suggerito una preghiera che dice: “O Dio, nostro Padre e Madre”.

Ad alcuni queste idee possono apparire molto attraenti. Ma che cosa indica la Bibbia?

Anziché indicare che Dio sia “un movimento, una liberazione, un potere creativo”, le Scritture dicono: “Jahve è un guerriero”. (Eso. 15:3, versione di Salvatore Garofalo) E Gesù Cristo iniziò la Preghiera modello con le parole: “Padre nostro [non Padre nostro e Madre nostra] che sei nei cieli”. (Matt. 6:9) In nessuna parte della Bibbia vengono date a Dio caratteristiche femminili. Piuttosto, essa dice: “Come il padre mostra misericordia ai suoi figli, Geova ha mostrato misericordia a quelli che lo temono”. — Sal. 103:13.

Tuttavia, fisicamente Dio non è simile a un uomo di carne. “Dio è spirito”, disse Gesù, “e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”. — Giov. 4:24, versione della C.E.I.

Vita dopo la morte?

● L’idea che ci sia vita dopo la morte è sostenuta dal 73 per cento degli Americani, secondo un recente sondaggio Gallup. Come presunta prova di questa credenza, i sostenitori hanno menzionato le sensazioni descritte da persone che si sono riprese dalla morte clinica. Tra queste sensazioni ci sarebbero calma, profonda pace, euforia e la sensazione di galleggiare fuori del corpo.

Alcuni sono pronti ad accettare tali “prove”, ma altri guardano le cose da un punto di vista diverso. Per esempio, “Science Digest” scrive: “Non tanto pronto a crederci è il dott. Russell Noyes, professore di psichiatria all’Università dello Iowa, che da anni effettua studi su persone che sono state in punto di morte. Egli indica che chi riacquista la consapevolezza dopo essere stato dichiarato clinicamente morto e chi ha corso il rischio di morire riferiscono d’avere provato simili sensazioni di calma e spesso di euforia. Queste e altre esperienze di distacco dal corpo, egli dice, sono con tutta probabilità proiezioni della fantasia, il modo in cui la mente combatte il minaccioso spettro della morte”.

I ricercatori sono pervenuti a conclusioni diverse, ma non è da trascurare la testimonianza delle Sacre Scritture. Anziché sostenere la teoria della vita dopo la morte, la Bibbia dice: “I morti stessi non lodano Iah [Geova]”. Perché no? Perché sono scesi “nel silenzio”, e “in quanto ai morti, non sono consci di nulla”. (Sal. 115:17; Eccl. 9:5, 10) No, dopo la morte non esiste una vita continua e ininterrotta. Ma, per le masse dell’umanità che rientrano nel provvedimento di Dio, c’è la sicura speranza d’essere riportati in vita mediante la risurrezione durante il regno millenario di Gesù Cristo.

L’assoluzione collettiva ha valore?

● Ai primi di dicembre del 1976 fu celebrato un servizio di assoluzione collettiva al Mid-South Coliseum di Memphis, nel Tennessee. Nello stadio erano presenti circa 12.000 cattolici, che si suppone fossero in tal modo perdonati da un vescovo dei loro peccati passati senza essere stati interrogati o senza essersi confessati a un sacerdote. Sebbene l’assoluzione generale sia stata impiegata in tempi di “grande necessità” (come quando soldati sono andati in battaglia), questa fu la prima cerimonia collettiva del genere celebrata negli Stati Uniti. Secondo l’Associated Press, “il servizio aveva lo scopo di attirare nuovamente nell’ovile i cattolici che si erano allontanati, in particolare i divorziati”.

L’assoluzione generale ha valore? Secondo la Bibbia, no. Essa non dice nulla di un tal rito e non comanda ai cristiani di confessarsi a un sacerdote. Inoltre, nella Bibbia non c’è nulla a indicare che qualsiasi persona imperfetta possa concedere l’assoluzione dei peccati. Sebbene i cristiani bisognosi di assistenza spirituale siano incoraggiati a chiedere aiuto agli anziani della congregazione, solo Geova Dio può perdonare l’errore. (Giac. 5:13-15) Pertanto, il re Davide disse a Dio: “Infine ti confessai il mio peccato . . . E tu stesso perdonasti l’errore dei miei peccati”. — Sal. 32:1-5.

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