6-12 LUGLIO 2026
CANTICO 98 Le Scritture, ispirate da Dio
I princìpi biblici: perché sono importanti?
Rendete sacro servizio con le vostre facoltà mentali (ROM. 12:1)
IN QUESTO ARTICOLO
Vedremo cosa sono i princìpi e come possiamo individuarli quando leggiamo la Bibbia.
1-2. (a) Quando fu scritta la Bibbia? (b) Perché la Bibbia è ancora utile oggi?
LA BIBBIA è un libro antico. La sua stesura iniziò circa 3.500 anni fa e fu completata quasi 2.000 anni fa. Eppure ancora oggi “la parola di Dio” racchiusa nelle sue pagine è viva e potente (Ebr. 4:12; 2 Tim. 3:16, 17). La Bibbia ha aiutato milioni di persone ad affrontare le sfide della vita in questo mondo moderno.
2 Ma com’è possibile che un libro così antico sia ancora utile oggi? È possibile per due motivi fondamentali. Primo, il messaggio della Bibbia viene dal “Dio vivente”, l’onnisapiente Creatore (1 Tim. 4:10; Rom. 16:26, 27). Secondo, la Bibbia è stata scritta in modo da far emergere princìpi senza tempo. Questi princìpi sono utili indipendentemente dall’epoca in cui una persona vive o dalle difficoltà che una persona affronta.
3. A quali domande risponderemo in questo articolo?
3 Cosa sono i princìpi biblici? Perché sono così importanti per noi oggi? Come possiamo individuare i princìpi quando leggiamo la Bibbia? In questo articolo risponderemo a queste domande. Vedremo anche come gli insegnamenti di Gesù mettono in risalto il valore dei princìpi.
COSA SONO I PRINCÌPI BIBLICI?
4. Cosa sono i princìpi biblici?
4 I princìpi biblici sono verità fondamentali che stanno alla base delle leggi di Dio. A volte un principio potrebbe essere chiaramente espresso all’interno della legge (Matt. 22:37). I princìpi però sono superiori alle leggi. Una legge è specifica e potrebbe avere un ambito di applicazione limitato. Potrebbe essere data per un particolare periodo o una particolare situazione. I princìpi biblici, invece, rispecchiano il pensiero di Geova in modo più ampio. Un principio potrebbe essere descritto come il motivo che c’è dietro alla legge. C’è un valido motivo dietro a ognuna delle leggi di Geova. I princìpi su cui queste leggi si basano però possono essere applicati in tante situazioni diverse, e non cambiano col tempo (Sal. 119:111). Le leggi potrebbero dover essere modificate, mentre i princìpi non scadono né diventano obsoleti (Isa. 40:8).
5. Con quale esempio potremmo spiegare la differenza tra leggi e princìpi? (Vedi anche le immagini.)
5 Per capire meglio la differenza tra leggi e princìpi, facciamo un esempio. Una madre potrebbe dire a suo figlio, che è piccolo: “Non toccare i fornelli”. Questo è un comando, una legge. Ma il principio, o il ragionamento, dietro a quella legge è: “Non toccare qualcosa che scotta, altrimenti ti farai male”. Questo principio non si limita ai fornelli: potrebbe essere applicato a un ferro da stiro, a una stufa o a qualsiasi altro oggetto rovente che potrebbe causare ustioni. E non si applica soltanto all’ambiente domestico, ma anche ad altri contesti. Probabilmente il bambino, crescendo, inizierà a usare i fornelli. Ma in ogni caso dovrà stare attento a usarli in modo da non farsi male. Quindi la legge può cambiare, ma il principio fondamentale dietro alla legge rimane valido.
La legge può cambiare, ma il principio fondamentale dietro alla legge rimane valido (Vedi il paragrafo 5)
PERCHÉ I PRINCÌPI BIBLICI SONO IMPORTANTI?
6. (a) Cosa ci provvede Geova tramite la sua Parola? (b) In che modo Geova ci dà dignità?
6 Spinto dall’amore che prova per noi, Geova ci dà istruzioni specifiche sotto forma di leggi per aiutarci a evitare i pericoli (Giac. 2:11). Inoltre, ci aiuta a capire i princìpi, o la linea di pensiero, dietro a quelle leggi. Tramite la sua Parola ci provvede guida in molti ambiti della vita che potrebbero non essere regolati da leggi specifiche. I princìpi biblici ci aiutano a prendere buone decisioni e a fare quello che è giusto. Provvedendoci questi princìpi Geova ci dà dignità, e ci dà anche la libertà di prendere decisioni che dimostrano il nostro amore per lui e per le sue norme (Gal. 5:13).
7. Con quale esempio potremmo spiegare il valore dei princìpi biblici? (Vedi anche l’immagine.)
7 Facciamo un esempio che spiega in che modo i princìpi biblici possono aiutarci. In alcune nazioni, lungo le strade ci sono dei cartelli. Molti di questi cartelli portano alla nostra attenzione delle leggi che prevedono sanzioni per chi non le rispetta. Questi segnali potrebbero specificare il limite di velocità o indicare l’obbligo di fermarsi. Molti altri segnali, però, avvertono gli automobilisti di potenziali pericoli. Ad esempio, alcuni cartelli segnalano che la strada potrebbe essere sdrucciolevole o che degli animali potrebbero attraversare. Quando vede questi segnali di pericolo, un automobilista esperto mostra accortezza e giudizio, e guida con cautela. Ad esempio, se sta piovendo o nevicando l’automobilista adatterà il suo modo di guidare di conseguenza. In modo simile i cristiani, oltre a stare attenti a evitare qualsiasi comportamento che è condannato in modo specifico nella Parola di Dio, evitano anche qualsiasi pensiero o azione che potrebbe portarli a trasgredire le leggi di Dio. Questo richiede che mostrino accortezza e giudizio.
Molti segnali stradali avvertono gli automobilisti di potenziali pericoli. I princìpi biblici ci aiutano in modo simile (Vedi il paragrafo 7)
8. Come si legge in Romani 12:1, 2, cosa impariamo a fare quando cerchiamo i princìpi biblici?
8 Cercare i princìpi biblici e applicarli nella nostra vita ci è utile anche sotto altri aspetti. Ad esempio, impariamo a capire come la pensa Geova. Quando leggiamo brani delle Scritture, impariamo a cercare lezioni pratiche. Ci chiediamo perché Geova ha fatto includere queste lezioni nella sua Parola scritta e come possono esserci utili. In questo modo impariamo a usare le nostre “facoltà mentali” per servire Geova. Ci accertiamo “della volontà di Dio, di ciò che è buono, perfetto e gradito a lui”. (Leggi Romani 12:1, 2.)a
9. In quale altro modo ci è utile applicare i princìpi biblici nella nostra vita? (Ebrei 5:13, 14).
9 Imparare ad applicare i princìpi biblici nella nostra vita ci aiuta a diventare cristiani maturi. Quando ci lasciamo guidare dai princìpi biblici, la nostra amicizia con Geova migliora. (Leggi Ebrei 5:13, 14.) I bambini piccoli potrebbero aver bisogno di una lunga lista di leggi, o regole, per sapere come comportarsi in varie situazioni. E potrebbero ubbidire a queste regole semplicemente per paura di essere puniti. Geova però non ci tratta come dei bambini, ma come degli adulti maturi. Ha fiducia che prenderemo decisioni in armonia con la sua volontà, e quando lo facciamo lo rendiamo molto felice (Sal. 147:11; Prov. 23:15, 26; 27:11).
COME POSSIAMO INDIVIDUARE I PRINCÌPI BIBLICI?
10. Come possiamo individuare i princìpi biblici?
10 Quando leggiamo la Bibbia con l’obiettivo di trarne insegnamenti utili, troviamo princìpi che ci aiutano a capire i pensieri e i sentimenti di Geova. Un altro modo in cui possiamo individuare i princìpi è quello di cercare i motivi alla base di una determinata legge. Più comprendiamo i motivi, più comprendiamo Geova. Ma per capire il modo di pensare di Dio, dobbiamo chiedergli aiuto in preghiera e dobbiamo sviluppare la nostra capacità di riflettere, ragionare su quello che leggiamo (Prov. 2:10-12). Possiamo farci domande come: “Perché Dio ha dato questa legge? Se Geova non approva questo comportamento, cosa penserebbe di comportamenti simili? Cosa imparo da questo racconto della Bibbia, e come posso metterlo in pratica nella mia vita?” Dopo aver capito i motivi dietro alle leggi e aver tratto insegnamenti dai racconti della Bibbia, saremo in grado di prendere buone decisioni, decisioni in armonia con la volontà di Geova.
11. In che modo Gesù, nel Discorso della Montagna, mostrò come individuare i princìpi? (Vedi anche l’immagine.)
11 Nel Discorso della Montagna, Gesù mostrò come individuare i princìpi biblici. Vediamo tre esempi. In tutti e tre i casi, Gesù per prima cosa enunciò la legge. Poi rivelò la linea di pensiero, o il principio, alla base di quella legge. Riflettendo su quello che Gesù disse, capiremo in che modo questi princìpi possono essere messi in pratica nel mondo di oggi. Allo stesso tempo capiremo in che modo applicare questi insegnamenti ci è di beneficio.
Nel Discorso della Montagna, Gesù mostrò come individuare i princìpi biblici alla base delle leggi di Dio (Vedi il paragrafo 11)
12. Qual è un principio alla base della legge riportata in Matteo 5:21, 22? (Vedi anche l’immagine.)
12 Leggi Matteo 5:21, 22. “Non devi assassinare”. Qual è un principio alla base di questa legge? Geova non vuole che odiamo gli altri, e questo implica le nostre azioni, le nostre parole e anche i nostri pensieri. Gesù fece capire che, anche se una persona non commette un omicidio, può comunque andare contro i motivi alla base di questa legge se odia suo fratello. Se qualcuno “continua a essere adirato” con il proprio fratello o inveisce contro di lui, dovrà comunque “rendere conto”. Infatti, questi sono proprio gli atteggiamenti e i comportamenti che portano all’omicidio (1 Giov. 3:15).
13. Come possiamo mettere in pratica nella nostra vita il principio racchiuso in Matteo 5:21, 22? (Vedi anche l’immagine.)
13 Come possiamo applicare oggi il principio racchiuso in Matteo 5:21, 22? Dovremmo evitare di nutrire rancore o risentimento (Lev. 19:18; Giob. 36:13). Perché? Perché questi sentimenti possono alimentare l’odio nel nostro cuore, e di conseguenza portarci a dire o fare cose che feriscono (Prov. 10:12). Tra queste cose ci sono il pettegolezzo e la calunnia, che possono danneggiare la reputazione degli altri (Prov. 20:19; 25:23). Quindi, prima ancora che ci fossero i social media, i blog, Internet o le app di messaggistica, Gesù provvide un principio che avrebbe messo in guardia i cristiani maturi da un uso sbagliato di questi strumenti moderni. In ogni situazione, comunque, dovremmo evitare di usare un linguaggio carico d’odio che potrebbe portare a quello che a volte viene definito “assassinio morale”.
(Vedi i paragrafi 12 e 13)
14. Qual è il principio alla base della legge riportata in Matteo 5:27, 28? (Vedi anche l’immagine.)
14 Leggi Matteo 5:27, 28. “Non devi commettere adulterio”. Qual è il principio alla base di questa legge? Geova odia non solo l’immoralità, ma anche i pensieri che possono portare a un comportamento immorale. Gesù spiegò che, se un uomo sposato continua a guardare una donna (che non sia sua moglie) in modo da provare passione per lei, ha già peccato. Quindi i pensieri immorali dovrebbero essere evitati a ogni costo, anche se questo richiedesse un grande sforzo (Matt. 5:29, 30). Questo principio si applica anche ai cristiani single.
15. Come possiamo applicare oggi il principio racchiuso in Matteo 5:27, 28? (Vedi anche l’immagine.)
15 Come possiamo applicare oggi il principio racchiuso in Matteo 5:27, 28? Dovremmo evitare di soffermarci su desideri immorali (2 Sam. 11:2-4; Giob. 31:1-3). Quindi è chiaro che un cristiano maturo eviterà ogni forma di pornografia. Non farà il ragionamento che sta solo guardando cose immorali, e quindi non sta facendo niente di sbagliato. E non cercherà di giustificare il suo comportamento dicendo che si tratta semplicemente di pornografia soft-core, che alcuni considerano meno grave rispetto ad altre forme di pornografia più esplicite. Ai giorni di Gesù non c’erano dispositivi elettronici, film o fotografie. Eppure Gesù diede un principio che ci fa capire come Geova considera il materiale che potrebbe essere accessibile tramite i dispositivi moderni. Questo principio ci aiuta a capire che pratiche dei nostri giorni come sexting o attività virtuali che simulano l’immoralità sessuale causerebbero a Geova un profondo dispiacere. Seguire questo principio aiuta una persona sposata a evitare di essere sleale verso il proprio coniuge (Mal. 2:15). E aiuta tutti i cristiani, sposati o single, a evitare qualsiasi cosa possa portare all’immoralità sessuale (Prov. 5:3-14).
(Vedi i paragrafi 14 e 15)
16. Qual è il principio alla base della legge riportata in Matteo 5:43, 44? (Vedi anche l’immagine.)
16 Leggi Matteo 5:43, 44. “Devi amare il tuo prossimo”. Qual è il principio alla base di questa legge? Geova vuole che consideriamo ogni persona il nostro prossimo e che le mostriamo amore. Purtroppo, i giudei al tempo di Gesù avevano distorto il significato di quella legge dicendo che si potevano odiare i nemici, ma Gesù sapeva che non era questo l’intento di quella legge. Sapeva che il suo amorevole Padre celeste si aspetta che consideriamo ogni persona il nostro prossimo, indipendentemente dalle sue origini o dalla sua nazionalità (Matt. 5:45-48).
17. Come ci è di beneficio applicare nella nostra vita il principio racchiuso in Matteo 5:43, 44? (Vedi anche l’immagine.)
17 Come possiamo applicare oggi il principio racchiuso in Matteo 5:43, 44? L’amore per il prossimo ci spingerà a evitare in modo risoluto qualsiasi coinvolgimento nelle guerre e nei conflitti di questo mondo (Isa. 2:4; Mic. 4:3). Ci aiuterà anche a trattare con gentilezza chi è di un’altra nazionalità, cultura o religione (Atti 10:34, 35). Inoltre ci aiuterà a perdonare chi ha ferito noi o qualcuno a cui vogliamo bene (Matt. 18:21, 22; Mar. 11:25; Luca 17:3, 4).
(Vedi i paragrafi 16 e 17)
DETERMINATI A VIVERE SECONDO I PRINCÌPI BIBLICI
18. (a) Cosa dovremmo essere determinati a fare? (b) Cosa vedremo nel prossimo articolo?
18 Siamo davvero grati che Geova ci tratti come adulti, e non come bambini. Lui vuole che ci facciamo guidare dai princìpi biblici nelle decisioni che prendiamo ogni giorno (1 Cor. 14:20). Nel prendere queste decisioni siamo determinati a ‘comprendere qual è la volontà di Geova’ (Efes. 5:17). Vogliamo prendere decisioni in armonia con la sua volontà spinti dal nostro amore per lui, non dal timore di essere puniti. Ma Geova ci ha fatto un altro dono che ci è di grande aiuto: la coscienza. Questo è l’argomento che prenderemo in esame nel prossimo articolo.
CANTICO 95 La luce risplende sempre più
a Il cristiano è spesso invitato a ragionare attentamente sui princìpi biblici. Dobbiamo capire come questi princìpi hanno relazione l’uno con l’altro e come influiscono sulle decisioni che dobbiamo prendere. Possiamo usare le facoltà mentali che Dio ci ha dato per prendere decisioni equilibrate che avranno l’approvazione e la benedizione divina. Nel I secolo, per molti ebrei che si erano convertiti al cristianesimo ma che erano abituati a seguire le tante regole dettate dalla tradizione, adorare Dio in questo modo era un grosso cambiamento.