Rapporto dell’Annuario sull’Italia
Popolazione: 50.708.000
Massimo dei proclamatori: 7.801
Proporzione dei proclamatori: 1 su 6.500
L’INDIMENTICABILE avvenimento dell’anno è stato l’Assemblea “Eterna Buona Notizia” tenuta a Milano. Mai in Italia si erano radunati insieme tanti Testimoni. I fratelli italiani hanno espresso i loro ringraziamenti a Geova e ai testimoni di Geova di tutto il mondo che hanno reso possibile l’assemblea di Milano. L’assemblea ha coronato un benedetto anno di servizio. Durante l’anno di servizio 1963 è stata data nel Paese la più grande testimonianza. Si sono ottenuti oltre 10.000 nuovi abbonamenti e i proclamatori hanno distribuito nel campo più di un milione di riviste. Ecco alcune esperienze avute in Italia, Libia e Somalia, territori sotto la giurisdizione della filiale di Roma.
Nella città di N— una sorella lasciò l’opuscolo “Buona Notizia” a una donna e promise di tornare la settimana dopo per rispondere a qualsiasi domanda. Quando fece la visita ulteriore, una fanciulla andò alla porta e disse che la madre non era in casa, ma anch’ella accettò un opuscolo e invitò la proclamatrice a tornare. La settimana dopo un’altra ragazza aprì la porta e accettò un opuscolo. Ogni volta che la proclamatrice andava trovava una persona diversa, e finalmente un giorno rivide la donna che aveva incontrata la prima volta. La padrona di casa fu molto felice di parlare con la proclamatrice e di sapere che non si era stancata tanto facilmente. Dopo una breve conversazione sull’opuscolo fu cominciato uno studio biblico con questa donna e una delle sue figlie. Ora vanno entrambe alle adunanze e hanno accettato di uscire nel servizio di campo.
Un fratello andava di casa in casa a P—. In una casa andò alla porta un uomo anziano, e non appena questi udì il messaggio cominciò a gridare che era stanco di incontrare i testimoni di Geova alla porta la domenica. Esclamò che si vergognava dei suoi compaesani che facevano quest’opera e che ora vi erano troppi Testimoni in tutta la regione. Con tatto il proclamatore gli chiese se sapeva perché era compiuta l’opera di predicazione, e l’uomo ammise di non saperlo. Così il fratello spiegò che era compiuta per amore verso Dio e verso il prossimo. Questo lo fece calmare, quindi egli cominciò a spiegare che era un poliziotto in pensione e che una volta aveva arrestato quattro Testimoni perché distribuivano riviste. Comunque, al processo i Testimoni erano stati assolti da ogni accusa. Quindi il tutore dell’ordine in pensione confessò al proclamatore che era stato il prete locale a telefonare al commissariato di polizia per far arrestare i Testimoni. Ma ora era disposto ad accettare letteratura biblica e invitò il proclamatore a tornare. Nelle visite successive fu iniziato uno studio biblico con questo precedente oppositore dei testimoni di Geova.
In Sardegna un gruppo di Testimoni lavoravano nella cittadina di C—, dove i preti locali avevano sempre istigato gli abitanti contro i proclamatori del Regno. Il servitore di circoscrizione addestrava una sorella nell’opera di casa in casa quando una turba di donne e bambini capeggiati da una suora impedirono ai Testimoni di continuare l’opera. Così il servitore di circoscrizione si recò alla locale stazione di carabinieri, dove riferì l’accaduto al poliziotto di servizio. Il brigadiere quasi non poteva credere che una suora cattolica ostacolasse l’esercizio della libertà religiosa. Disse al fratello di continuare la sua opera di predicazione mentre egli avrebbe seguìto a distanza. La suora uscì subito dal suo nascondiglio e, con la turba dietro di lei, cominciò di nuovo a ostacolare l’opera di testimonianza. Ma il brigadiere si fece avanti e le persone si diedero a gambe, lasciando sola la suora ad affrontare il poliziotto. Ella fu severamente rimproverata e ammonita di smettere la sua attività illegale contro i Testimoni. Quindi il brigadiere si volse ai proclamatori del Regno e assicurò loro che non sarebbero stati più molestati.
LIBIA
Un fratello vendette la sua automobile in cui aveva dimenticato alcune riviste personali. Il compratore pulì la macchina e trovò le riviste, che lesse con vivo interesse. Così andò dal fratello che gli aveva venduto la macchina e chiese altra letteratura biblica da leggere. Il fratello gli diede testimonianza e cominciò con lui uno studio biblico. Questo stesso fratello tiene anche uno studio biblico con un Arabo il cui interesse è stato suscitato da una conversazione sulla santità del sangue. È stata procurata all’uomo la Bibbia in arabo ed ora egli studia il libro Paradiso.
Un giovane proclamatore di dodici anni assisteva a una lezione di scienze quando il professore spiegò che i primi uomini sulla terra erano incivili, non sapevano parlare e abitavano in caverne. Alcuni giorni dopo lo stesso professore spiegò, mentre teneva una lezione di religione, che Dio aveva creato l’uomo e lo aveva messo in un bel paradiso. Nell’intervallo tra le lezioni il giovane fratello chiese al professore perché un giorno aveva insegnato che il primo uomo era come gli animali e un altro giorno che era perfetto. L’insegnante rispose che una era la teoria degli uomini e l’altra una lezione biblica. Il giovane proclamatore quindi chiese quale fosse corretta. Il professore, trovandosi in un dilemma, se ne andò senza rispondere.
SOMALIA
Tutti gli Europei di Mogadiscio in special modo hanno avuto un’ottima opportunità di udire il messaggio e sono stati tutti visitati ripetutamente dai missionari. Alcuni che erano favorevolmente disposti e avevano cominciato a studiare la verità hanno dovuto lasciare il paese a motivo del loro lavoro secolare. Gli unici che si trasferiscono ora in questo paese sono comunisti cinesi e russi. A causa delle condizioni, le persone in genere sono scettiche e indifferenti verso le questioni spirituali. Un fratello ha avuto l’occasione di rivisitare quasi tutti quelli che in passato avevano mostrato interesse, ed essi, benché siano cortesi, gentili, e ascoltino il messaggio, non sono disposti a studiare seriamente. Ogni giorno si sono avuti studi e conversazioni con persone di buona volontà, e si spera che esse continuino a studiare per accrescere la loro conoscenza.
“Iddio faccia risplendere il suo volto su noi; affinché la tua via sia conosciuta sulla terra, e la tua salvezza fra tutte le genti”. — Sal. 67:1, 2, VR.
[Immagine a pagina 285]
“I Testimoni di Geova non sono cristiani”, dice un cartellone su una parete della chiesa cattolica di Sant’Andrea a Milano, luglio 1963. Ma i fatti lo smentiscono.