Rapporto dell’Annuario del 1956 sulla Svizzera
Popolazione: 4.800.000
Massimo numero dei ministri che predicano:
1945: 1.644
1955: 3.980
QUELLA piccola nazione che è la Svizzera ha sentito la piena forza dei testimoni di Geova quest’anno mentre migliaia di essi attraversavano il suo territorio suscitando una durevole impressione. Essa fu veramente un forte appoggio per quanti qui sono attivi regolarmente predicando la buona notizia del Regno, e senza dubbio faciliterà la via onde i proclamatori locali possano visitare nuove famiglie per recar loro la lieta notizia del Regno. Il servitore di filiale ci ha comunicato alcune interessantissime esperienze di ciò che ha avuto luogo qui durante l’anno.
Un esempio di benedizione individuale dello scorso anno è un fratello che dovette andare in prigione a motivo della sua coscienza. Qui conobbe un uomo che aveva trascorso molti, molti anni dietro le mura della prigione perché aveva commesso un grave delitto. Quest’uomo ha accettato la verità e il brano seguente è preso da una lettera da lui scritta al fratello quando questi era tornato a casa:
“Caro W— , dedico ogni ora libera allo studio. Ho letto fino a pagina 155. Pensavo di studiare con G— , ma ora siamo in dieci a partecipare allo studio. . . . L’ultimo giorno di visita ho avuto una conversazione con diversi testimoni della congregazione di G— . Da questi fratelli ho ricevuto nuove speranze e conforto; è meraviglioso che queste persone mi provvedano tale sostegno. Caro W— , mentre mi rallegro di cuore con te per la tua riacquistata libertà, sento molto la tua mancanza; qui c’è tranquillità e sono tornato alla solitudine della mia cella. Il mio grande conforto nelle ore solitarie è la Bibbia e quell’altro libro. Le parole di Isaia 61:1, 2 sono bellissime e si applicano proprio a me e mi danno conforto. Ho trovato tanti altri versetti meravigliosi. Oh, se soltanto li avessi conosciuti prima, quanto dispiacere e quanta infelicità avrei potuto risparmiarmi! . . . Spero di poter riacquistare presto la mia libertà, non soltanto per motivi personali, perché tu sai esattamente qual è ora la mia aspirazione. . . . Io non perderò mai la fiducia nel Creatore e lo ringrazio ogni sera in preghiera perché ha perdonato i miei peccati che erano tanto gravi, ridestandomi a nuova vita. . . . Porgi i miei saluti ai fratelli, anche se non mi conoscono personalmente, poiché siamo tutti uno in Geova”.
Dopo questo il prigioniero colse un’opportunità per essere immerso in segno della sua dedicazione a fare d’allora in poi la volontà di Geova; quindi non potete mai sapere quanto bene potete fare a voi stessi e ad altri se soffrite per motivo di giustizia. Certamente, il tempo trascorso dal fratello in prigione non fu sciupato, poiché fu un predicatore della buona notizia.
Una benedizione che Geova ci ha data come organizzazione fu la nostra partecipazione alla distribuzione mondiale dell’opuscolo La Cristianità o il Cristianesimo — Qual è “la luce del mondo”? Un ecclesiastico che lesse l’opuscolo scrisse: “Specialmente a causa della loro coraggiosa e indimenticabile resistenza a Hitler, essi [i testimoni di Geova] hanno guadagnato il mio più profondo rispetto e la mia stima”. Un altro ecclesiastico scrisse: “L’ho letto attentamente e sono stato contento di molte cose che vi ho trovate. Sicuramente, dovrei dire No fermamente alle altre cose. Ma questo non mi impedisce di augurare le benedizioni di Dio sulla vostra opera e di sperare che possiate veramente condurre molte persone a Dio e al suo Figlio Gesù Cristo”. Tuttavia, nell’insieme, i commenti del clero erano sfavorevoli e ingiuriosi. Particolarmente la nostra affermazione d’essere oggi gli unici veri Cristiani è stata stigmatizzata come farisaica e presuntuosa. Uno di questa classe dell’“uomo ricco” scrisse letteralmente: “Ciò mi addolora”.
Gli avvenimenti più importanti dell’anno per i fratelli in Svizzera, come dappertutto, furono le assemblee internazionali. Duemila fratelli svizzeri di lingua tedesca andarono a Norimberga con tre treni speciali. Per la gran maggioranza questa è stata la prima gigantesca assemblea a cui abbiano mai assistito ed a tutti noi ha fatto profonda impressione vedere la società del nuovo mondo all’opera in così vaste proporzioni.
Tremilaseicento fratelli d’oltremare, tutti con distintivi, attraversarono questo Paese sui treni speciali della Società. Essi trascorsero due notti e un giorno nel Paese dando una buona testimonianza con la loro condotta, che ha fatto un’eccellente impressione sulla popolazione. A Berna gli alloggi privati furono pagati per mezzo dell’Ufficio Turistico, il cui segretario dichiarò: “Abbiamo pagato ora per più di 1.200 letti, ed è straordinario che dalle centinaia di donne di casa non abbiamo avuto nemmeno una lamentela, ma soltanto elogi per il comportamento di questi ospiti”. Molte donne di casa ci dissero personalmente la stessa cosa, menzionando specialmente le nostre sorelle di colore.
Siamo veramente grati ai nostri fratelli per aver lasciata qui tale buona impressione sul popolo, perché questo ci faciliterà nella nostra futura testimonianza. Era lo spirito di Dio manifestato nell’attuale modo di vivere per il nuovo mondo; ciò ha onorato il nostro “Padre” e la nostra “madre”, e siamo orgogliosi d’essere chiamati vostri fratelli.