Attività dei testimoni di Geova in Italia
RAPPORTO ESTRATTO DALL’ANNUARIO 1950 (IN INGLESE)
MILLENOVECENTO anni fa l’apostolo Paolo era molto ansioso di giungere a Roma per portare la sua causa dinanzi a Cesare. Egli fu quello che diede l’ammonizione di predicare la Parola “a tempo e fuor di tempo”. La sua vita a Roma come narra la Scrittura mostra che fece proprio questo. I testimoni di Geova sono andati a Roma in questo giorno allo scopo di portare le buone notizie del Regno a quella città, come a tutta l’Italia. Non solo sono andati nella città per predicare, ma la Società ha stabilito in Roma il suo ufficio filiale. È molto più facile dirigere l’opera in tutta la penisola di lì. L’opera è bene organizzata in Italia con la disposizione delle circoscrizioni, e, con l’aiuto dei missionari e delle molte adunanze pubbliche che sono state tenute, un meraviglioso aumento nella predicazione dell’evangelo è stato ottenuto negli ultimi dodici mesi. Lasciamo che il servitore di Filiale racconti brevemente quello che è accaduto e quali gioie provano i fratelli predicando in Italia nel terzo anno da che è stata stabilita la Filiale dalla Società.
Non possiamo fare a meno di menzionare innanzi tutto l’eccellente aumento nel numero dei proclamatori ottenuto durante l’anno. Un aumento dell’80 per cento rispetto alla media dell’anno precedente! Le migliaia di pubblicazioni distribuite in tutta la penisola cominciano a dare risultati. Da ottobre, 100.000 copie stampate di fresco de L’allegrezza per tutto il popolo cominciarono a pervenire alle persone oneste che le accettarono e le lessero ansiosamente. Come potrebbero reagire quelli che leggono le sue rallegranti pagine se non favorevolmente? Molte sono le persone di buona volontà che, essendo venute a contatto con la verità per la prima volta mediante questa pubblicazione, sono oggi proclamatori attivi in Italia. Perciò, possiamo dire senza esitazione che il nostro aumento di proclamatori nel 1948-1949 è stato in buona parte causato dalle benevoli provvisioni di Geova del cibo spirituale nelle recenti pubblicazioni della Società. Questo, con la costante fedeltà dei nostri fratelli nella presentazione del messaggio, ha portato un massimo dopo l’altro fino a che un totale ultimo di nove massimi mensili veniva raggiunto durante l’anno di servizio! Geova sta radunando davvero le sue “altre pecore”.
Fu nella città di S—, nella regione d’Abruzzo, che si tenne la prima assemblea di circoscrizione per l’anno e fu annunziata la pubblicazione del nostro nuovo opuscolo. In questa parte centrale d’Italia si trova il maggior numero di fratelli e di gruppi, formati di persone abitanti in piccoli paesi e villaggi. Qui l’evangelo si propaga come il lampo di luogo in luogo. Le persone nuove nella verità cominciano a parlare agli amici, ai vicini, ai compagni di lavoro, e dopo breve tempo molti di questi semplici, onesti agricoltori con orecchie che odono partecipano alle adunanze. Fu quindi con grande gioia che attendemmo l’assemblea di circoscrizione tenuta in questa zona la fine del settembre 1948.
Quasi 300 fratelli parteciparono all’assemblea e apprezzarono immensamente il buon alimento spirituale che Geova provvede per il suo popolo a tali feste. La domenica mattina alle 10,30 più di 2.000 persone rigurgitavano nel più grande teatro della città, e le porte dovettero esser chiuse poco prima del tempo stabilito per il discorso. Molti dovettero andar via, ma non prima di aver ricevuto un opuscolo; non c’era più posto insomma, perfino i corridoi erano occupati! Dentro, un uditorio attentissimo mostrò il suo apprezzamento e la sua approvazione per la verità con ripetuti applausi durante il discorso e alla sua conclusione.
Comunque, prima che l’adunanza fosse sciolta, un giovane religionista che era stato in piedi in fondo alla sala prendendo delle note da due preti si fece strada verso il palcoscenico, alzò le mani e cominciò a gridare, chiedendo di essere ascoltato. L’annunziatore aveva spiegato con calma che alle domande del pubblico sarebbe stato risposto personalmente e privatamente dopo la chiusura dell’adunanza. Che questo fanatico cercasse di provocare disturbo e di usare la nostra adunanza pubblica per diffondere la sua propaganda religiosa era evidente. Senza dubbio egli, come il clero, era conscio che i banchi nelle chiese eran vuoti in questi giorni e cercava altri posti per concionare il popolo. Spinto dai suoi servili, preteschi suggeritori, si arrampicò fino al palcoscenico appena l’adunanza fu sciolta, gesticolò con le braccia come un forsennato e urlò a pieni polmoni per richiamar l’attenzione. I due preti in fondo, abbassando le loro teste per nascondere i loro collari abbottonati per di dietro, urlarono e fischiarono in approvazione, sperando così di suscitare un’ondata d’entusiasmo per il loro mercenario. Non giovò a niente. L’uditorio si volse al suo non richiesto tentativo di far opera di proselitismo religioso. Invece di applaudirlo e permettergli di parlare, quelli dell’uditorio levarono le loro voci di protesta dicendo: “Fascistone!” “Vergogna!” “Quanto ti danno per far questo?” Vedendo che le cose non andavano tanto bene, l’intruso saltò subito giù dal palcoscenico e lestamente scomparve con i suoi preteschi compagni. Quindi, ordinata e quieta, la folla uscì dal teatro, accettando lietamente l’opuscolo gratuito che veniva offerto loro. Il complotto dei religionisti fallì, come quello di Haman dando una più completa, testimonianza fra altri nella città, poiché il popolo parlò dei tentativi subdoli di quelle marionette papaline con grande disapprovazione e disprezzo. Le situazione era stata capovolta contro di loro e una volta ancora Geova diede la vittoria.
Probabilmente il fatto più importante dell’anno è stato l’arrivo di 28 ministri esercitati dalla Scuola biblica Watchtower di Galaad, giovani uomini e donne che venivano assegnati in cinque diverse città nella penisola dalla grande città industriale di Milano nel settentrione fino giù, oltre la punta dello stivale nell’isola di Sicilia, nella città portuale di Palermo. Dal loro arrivo nella primavera dell’anno, una grande testimonianza mediante pubblicazioni bibliche è stata accumulata nelle città dove essi lavorano come pionieri speciali. Questi fratelli ebbero il privilegio di portare con loro nel campo il libro “Sia Dio Riconosciuto Verace” pubblicato recentemente in italiano. Qual modo meraviglioso di principiare la loro attività ministeriale!
Fu per noi come una piacevole sorpresa quando, nel dicembre 1948, il ministero autorizzò improvvisamente la nostra importazione di quindici tonnellate del nuovo libro. Perché la spedizione fosse fatta nel limite massimo di quattro mesi, i fratelli a Brooklyn affrettarono la stampa del libro in modo che per il secondo giorno di aprile più di cinquantamila bei libri erano disposti nel nostro deposito di Roma. Fu così che i diplomati di Galaad da poco arrivati in Italia cominciarono il loro primo mese di servizio nel campo in Italia con questa meravigliosa arma contro la falsità religiosa. Molti altri mesi di lode gioiosa hanno fatto seguito e i fratelli cominciano a famigliarizzarsi con la lingua, usandola correntemente, tenendo studi biblici col nuovo libro e facendo migliaia di visite ulteriori. Solo con la grazia di Geova abbiamo potuto assistere in quest’anno 1949 all’arrivo di 28 pionieri speciali da Galaad e di cinquantamila libri “Sia Dio Riconosciuto Verace”. Un gran lavoro ci attende in questa nazione e Geova sta preparando il suo popolo con le provvisioni e l’aiuto necessario.
Noi volgiamo lo sguardo a un altro anno di intensa attività e progresso teocratico e siamo determinati, per grazia di Dio, a innalzare il Segnale, Cristo Gesù, come la sola speranza per gli Italiani di buona volontà. Siamo certi che il 1950 sarà un importante anno per il popolo del Signore. Perciò mentre la “città eterna” si prepara per il 1950, i testimoni di Geova in Roma e in tutta l’Italia prevedono un intero anno di vere benedizioni e progresso teocratico.