Forno
Vano riscaldato per cuocere o arrostire alimenti. Gli ebrei e altri popoli usavano vari tipi di forno (ebr. tannùr; gr. klìbanos).
Forni di notevoli dimensioni che consistono in una buca rotonda scavata nel terreno sono stati in uso nel Medio Oriente fino ai nostri giorni, alcuni profondi da 1,5 a 1,8 m circa e con un diametro di quasi 1 m. In un forno del genere era possibile arrostire una pecora intera sospesa sopra i carboni o le pietre surriscaldate.
Il forno a cupola usato in tempi biblici probabilmente era simile a quello adoperato anche in tempi moderni nelle campagne della Palestina. Una grande scodella d’argilla capovolta viene sistemata sopra i sassolini su cui viene appoggiato e cotto il pane. La scodella è riscaldata dal combustibile che vi arde sopra e intorno.
Presso gli ebrei in ogni casa c’era un forno trasportabile, tipo tuttora in uso in Palestina. Era un grosso vaso di terracotta alto 90 cm circa, con un’apertura in cima e più largo alla base. Combustibile come legna o erba veniva bruciato all’interno per riscaldarlo, e la cenere veniva tolta attraverso un apposito foro. Il forno veniva chiuso in alto e, quando era abbastanza caldo, l’impasto veniva steso all’interno o all’esterno. Il pane cotto in questo modo era una specie di focaccia molto sottile.
Numerosissimi forni a pozzetto sono stati rinvenuti dagli archeologi. Erano evidentemente un perfezionamento dei forni di terracotta già descritti. Questo tipo di forno, costruito parte nel terreno e parte al di sopra, era fatto d’argilla e interamente intonacato. Era più stretto in alto e il combustibile veniva bruciato all’interno. Sculture e dipinti mostrano che gli egiziani appoggiavano la sfoglia di pasta all’esterno del forno. Come combustibile per forni del genere gli ebrei impiegavano erba o rametti secchi. (Confronta Matteo 6:30). In questo forno si poteva anche arrostire la carne. L’interessante è che i forni da pane usati tuttora nelle campagne della Palestina non sono molto diversi da quelli scoperti in antiche rovine o raffigurati in dipinti e bassorilievi egizi e assiri. Nell’antica Caldea il forno era situato nel cortile di casa, e tuttora si possono trovare piccoli forni nei cortili di case private, anche se diversi forni possono essere raggruppati in una parte del villaggio. Grandi forni pubblici sono pure tuttora in uso.
USO ILLUSTRATIVO
In Levitico 26:26 ricorre il termine forno in una espressione che denota la scarsità dei generi alimentari: “Quando vi avrò spezzato il sostegno del pane [lett. il bastone del pane], dieci donne potranno cuocere il vostro pane in un sol forno e ve lo restituiranno pesato: mangerete ma non vi sazierete”. (Ga, e nota in calce) E in Osea 7:4-7 gli israeliti adulteri sono paragonati al forno di un fornaio, evidentemente per i malvagi desideri che ardevano dentro di loro.