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  • g76 8/9 pp. 13-16
  • Come e perché fare economia?

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  • Come e perché fare economia?
  • Svegliatevi! 1976
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  • È saggio fare economia
  • Economia nell’aver cura della casa e dell’auto
  • Migliori ragioni per fare economia
  • La crisi del petrolio insegna a fare economia
  • Come fare economia in altri modi
  • Pensateci prima per risparmiare nelle spese dell’automobile
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Svegliatevi! 1976
g76 8/9 pp. 13-16

Come e perché fare economia?

SONO una coppia di persone anziane, sulla settantina, che abitano in una bella casa modesta di cinque stanze non lontano da Boston. La loro casa ha un ampio seminterrato ed è situata in un grande appezzamento di terreno adorno di alberi e arbusti. Vivono comodamente e godono la vita come due cittadini a riposo nella comunità.

Che cosa permette loro di vivere in questo modo? Sono assistiti dalla previdenza sociale? Sì, ma quello che ricevono non è abbastanza da coprire tutte le loro spese, giacché solo le tasse sulla casa ammontano a più di 1.000 dollari l’anno. Ricevono una pensione? No. La ragione per cui in questi giorni riescono a tirare avanti è che nei cinquant’anni che egli lavorò come capocuoco di albergo presero l’abitudine di risparmiare; vissero con parsimonia; fecero economia.

Oggi la parsimonia non è così apprezzata come lo era una volta. Un tempo i genitori ammonivano i figli di ‘non fare sprechi per non essere nel bisogno’. Il poeta idealizzò colui del quale poté dire: “Mai pigro, ma parsimonioso e premuroso verso altri”. Ma in questi giorni si sente parlare assai poco a favore della parsimonia e la si vede ancora meno in pratica.

Oggi ogni cosa sembra incoraggiare lo spreco anziché la parsimonia. L’orgoglio e il desiderio di “essere all’altezza dei vicini” motivano la condotta di molti. Non solo gli annunci pubblicitari fanno apparire il lusso indispensabile, ma compratori incauti sono attirati da facili progetti di credito. Anche la comodità della carta di credito ha la sua parte nell’incoraggiare a spendere.

Certo, bisogna ammettere che nella parsimonia si può eccedere, come quando un individuo diviene avaro, gretto, taccagno. Saggio e felice è l’uomo retto che evita entrambi gli eccessi, che non è né spilorcio né sprecone.

È saggio fare economia

La Bibbia ci dice che “una difesa è il danaro”. (Eccl. 7:12, F. Nardoni) E lo è veramente.a Praticando il risparmio del denaro e di altre cose materiali si ottiene un certo grado di protezione e sicurezza. Così quando sorgono emergenze, come malattie, incidenti o disoccupazione, non si è nell’imbarazzo di fare un fallimento personale, come accadde nel 1972 a circa 200.000 Americani.

Un’altra ragione per fare economia è che ricavate di più dal vostro denaro. Quando risparmiate e quindi comprate, risparmiate l’onere o l’addebito del credito. L’interesse per le fatture non pagate è di solito dell’11/2 per cento al mese o del 18 per cento all’anno! E se doveste aver bisogno di un prestito da una società di piccoli prestiti, potreste pagare un tasso di interesse anche più alto. Risparmiando dunque il vostro denaro e poi comprando, non solo evitate di pagare l’interesse ma il vostro denaro guadagna interesse finché non lo spendete.

Una buona notizia per tutte queste persone parsimoniose fu la vittoria del Sindacato dei Consumatori in una causa intentata contro l’American Express Company, uno dei maggiori istituti per l’emissione di carte di credito. In tutto il mondo circa sei milioni di persone si servono delle sue carte, e nei soli Stati Uniti le sue carte sono accettate da 87.000 imprese commerciali. La persona che fa uso della carta paga 15 dollari l’anno per la comodità, e la ditta che accetta queste carte paga dal 3 al 6 per cento dell’ammontare degli acquisti dei titolari delle carte di credito. Finora le imprese commerciali non potevano fare sconti a chi pagava in contanti se volevano continuare ad accettare le carte di credito dell’American Express Company. Ma ora lo possono. Il cliente che paga in contanti non paga più per la comodità del credito concesso al titolare della carta di credito. Una settimana dopo la stampa riferì che una causa simile era stata intentata contro un’altra delle maggiori compagnie di carte di credito.

L’industria dell’aviazione annuncia: “Volate ora, pagate dopo”. Ma un consiglio migliore si vide una volta a Vancouver, nella Columbia Britannica: “Risparmiate ora, volate dopo”. Perché? Perché prendendo l’abitudine di risparmiare riscontrerete di poter ottenere o fare più cose, e questo senza alcuna apprensione sulla possibilità di pagarle.

Economia nell’aver cura della casa e dell’auto

Che l’economia sia rimuneratrice si può anche vedere nel possesso di cose come la casa o l’auto. La casa trascurata presto si rovina tanto da divenire inabitabile. In certi quartieri delle città grandi si vedono abitazioni abbandonate dove ora abitano occupanti abusivi e/o topi invece di locatori che pagano. Perché? In parte, perché i precedenti inquilini furono così trascurati nella manutenzione che i proprietari semplicemente abbandonarono gli edifici. Infatti, questa mancanza di cura per la proprietà di altri da parte di certe classi di persone è una delle più importanti ragioni per cui i proprietari di abitazioni in quartieri ben tenuti di una città spesso cercano d’impedire a certuni di acquistare nei loro dintorni, non a causa di alcun pregiudizio razziale ma a causa della preoccupazione per il valore della loro proprietà.

Un importante mensile americano una volta disse come case e quartieri andavano in rovina a causa di tale trascuratezza: “In molti cortili si accumulano immondizia, bottiglie rotte e vecchie reti metalliche. . . . il davanzale di un portico sconnesso non si ripara per settimane, benché non occorrano che un chiodo e due colpi di martello . . . i vetri rotti delle finestre sono tappati con gli stracci. Inoltre, le stesse famiglie che non possono trovare il denaro per un secchio di vernice o per un vetro riescono in qualche modo, sorprendentemente spesso, ad avere auto di lusso e a comprare tre quarti di whisky la settimana”. Per citare un esempio particolare: Un uomo, con la famiglia, abitava in un edificio abbandonato che non aveva luce, riscaldamento e acqua, eppure acquistò una Cadillac per andare in giro! Ma solo per alcune settimane, finché non gli fu rubata.

L’economia nell’uso dell’auto è pure ricompensata. Molti compratori accorti sono orgogliosi di dirvi quale affare hanno fatto comprando una buona auto usata. Perché è stato fatto un affare? Perché il precedente proprietario ne aveva avuto buona cura, non aveva corso rischi e non aveva avuto nessun grave incidente. Non ne aveva forzato il motore e aveva mantenuto l’auto pulita dentro e fuori; inoltre, l’aveva fatta lucidare di tanto in tanto. Da tale cura traggono profitto sia il venditore che il compratore.

Si può fare economia anche nella guida dell’auto. Tenendo le gomme appena un po’ più gonfie di quanto è raccomandato si risparmiano sia benzina che gomme. Guidate in modo da usare i freni il meno possibile. Ogni volta che usate i freni consumate benzina; quindi rallentate quando vi dovete fermare.

Migliori ragioni per fare economia

Non si deve risparmiare solo per ragioni di natura materiale. Chi è economo mostra di apprezzare il valore delle cose e così prova più gioia e soddisfazione per ciò che acquista e possiede. E se poi dovessero venire tempi difficili e banche dovessero fallire e titoli e obbligazioni dovessero perdere valore, è più probabile che chi è stato parsimonioso sia in grado di sopportare tali avversità. Per chi ha fatto economia tali tempi difficili non saranno così duri come per chi è stato prodigo o sprecone.

Un’altra ragione per fare economia ha relazione con il Creatore, Geova Dio. Tutti riceviamo effettivamente la Sua bontà. Egli fece la terra e l’uomo su di essa, e provvide tutte le cose necessarie per sostenere la vita e renderla gioiosa, proprio come dice ripetutamente la sua Parola. (Sal. 104:14, 15; Matt. 5:45; Atti 14:15-17) Così, nel migliore dei casi, noi siamo semplicemente economi della Sua bontà, e si richiede che gli economi siano fedeli e prudenti. (1 Cor. 4:1, 2) Gesù espresse questo argomento in due sue parabole. In ciascuna di queste c’era un servitore che non dava al suo padrone nessun guadagno e ne fu rimproverato. Il denaro che il padrone gli aveva affidato avrebbe potuto almeno depositarlo in una banca affinché il padrone riavesse il capitale con l’aggiunta dell’interesse. — Matt. 25:14-30; Luca 19:12-23.

E che dire di avere i mezzi per poter aiutare altri? Chi è economo è in grado di aiutare quelli che si trovano nel bisogno. A questo riguardo torna alla mente il consiglio che l’apostolo Paolo diede a chi era stato ladro: “Il ladro non rubi più, ma piuttosto fatichi, facendo con le sue mani ciò che è buon lavoro, onde abbia qualche cosa da distribuire a qualcuno nel bisogno”. (Efes. 4:28) Questo consiglio potrebbe ben adattarsi agli spreconi: ‘Lo sciupone non sprechi più, ma pratichi la parsimonia onde abbia qualche cosa in serbo per i tempi difficili e possa fare del bene a qualcuno nel bisogno’.

E date non solo a quelli nel bisogno ma anche a quelli che notoriamente lo meritano, come quelli che dedicano tutto il loro tempo per annunciare ad altri il regno di Geova. I Filippesi diedero generosamente all’apostolo Paolo benché egli dicesse di accontentarsi sia con poco che con molto. (Filip. 4:10-13) Per di più, ci sono anche cause meritorie a cui si può contribuire, e la più meritoria di tutte è quella di promuovere la predicazione della buona notizia del regno di Dio. (Matt. 24:14) Senza dubbio, quelli che praticano la parsimonia si pongono in una posizione in cui possono essere “ricchi di opere eccellenti” e provare così che “vi è più felicità nel dare”. — 1 Tim. 6:18; Atti 20:35.

La crisi del petrolio insegna a fare economia

La crisi del petrolio, con i conseguenti prezzi più alti, ha spinto molti a prendere abitudini più economiche. La stampa ha parlato delle misure prese da alcuni per risparmiare benzina. Per esempio, un uomo che ogni giorno andava a lavorare in auto imparò ad andarvi in motocicletta. Nei tre mesi successivi egli e sua moglie percorsero con la loro auto familiare solo 300 chilometri. Una coppia della Florida che ogni fine settimana faceva da 300 a 500 chilometri di viaggio per divertimento e svago riscontrò di poter trascorrere i fine settimana in casa altrettanto piacevolmente. “Si può dire che la penuria di petrolio ci ha resi amanti della casa”, disse la moglie.

Un pendolare che abitava in un sobborgo di Filadelfia organizzò viaggi in autobus. In tal modo quarantasei pendolari, ciascuno dei quali era andato a lavorare in auto, poterono fare i viaggi di andata e ritorno con questo autobus. Non solo lo trovarono molto economico, ma trovarono anche che era più riposante e divertente, giacché non dovevano preoccuparsi del traffico ma potevano leggere il quotidiano o parlare fra loro.

Economia? Sì, come disse un giornale: “Da 14 città sparse in tutto il paese le notizie indicano che molti Americani continuano a restare a casa i fine settimana, vanno al lavoro o al negozio a piedi, sono più sensati negli acquisti, vanno in bicicletta, autobus e treno, acquistano auto piccole e dai sobborghi pensano di trasferirsi nuovamente in città”. Senza dubbio per milioni di persone la vita non potrà più essere la stessa.

A causa di questa tendenza all’economia, un settimanale pubblicò un racconto in prima pagina intitolato “Detroit pensa alle cose piccole”. Esso menzionava i piani per risolvere i problemi derivanti da circa 100.000 uomini permanentemente licenziati e 66.000 temporaneamente disoccupati. Riferiva inoltre che nella primavera del 1974 gli affari immobiliari della classe media alla periferia di Miami erano “pessimi”. D’altra parte, la vendita di case al centro di New Orleans attraversava un periodo di grande prosperità. Veramente, la penuria di petrolio e il suo aumento di prezzo hanno indotto molti a cambiare il loro modo di vivere.

Come fare economia in altri modi

Può ben darsi che la mancanza di economia sia dovuta per lo più alla sconsideratezza o al seguire la via più facile. Per fare economia bisogna badare sia alle cose piccole che a quelle grandi. Ciò significa spegnere la luce e la TV quando non si usano. Significa non sciupare l’acqua, sia essa calda o fredda. Significa tenere la casa pulita, tinteggiata e riparata.

Spesso la parte principale del bilancio familiare è quella del cibo. Per fare economia, dunque, si deve badare prima di tutto a esser frugali nell’acquisto del cibo; quindi nel prepararlo e poi nell’uso degli avanzi. Per quanto riguarda l’uso degli avanzi, potete imparare una lezione da Gesù Cristo. Dopo aver miracolosamente cibato cinquemila uomini, egli impartì le istruzioni: “Radunate i frammenti che rimangono, affinché non si sprechi nulla”. (Giov. 6:12) E la frugalità indicherebbe anche di acquistare cibi semplici, sani, non raffinati che contengono la loro quantità di vitamine e minerali.

La persona economa penserà anche di risparmiar denaro quando si tratta di indumenti. Più il disegno, il modello e il colore sono eccentrici, più presto ve ne stancate. Di norma, è saggio pagare un po’ di più per la qualità, se si pensa di indossare l’indumento per qualche periodo. Mantenendo gli abiti puliti, lindi, stirati e rammendati, dureranno più a lungo. La stessa cosa può dirsi delle scarpe. Se le tenete lucidate, e vi fate rimettere le suole e i tacchi prima che siano troppo consumati, potrete raddoppiarne o triplicarne la durata.

Ci sono davvero molte ragioni per fare economia. Poiché siamo creature dotate di senno e di logica, traiamo un certo grado di soddisfazione e diletto dal fare economia. E dal momento che ciò richiede sia riflessione che autodisciplina, è davvero una virtù. Questo ha speciale importanza per il fatto che siamo economi, responsabili dinanzi a Dio di come usiamo i doni che ha conferiti al genere umano.

[Nota in calce]

a Il denaro non è naturalmente la migliore difesa, poiché Salomone, scrittore del libro biblico di Ecclesiaste, prosegue dicendo che questa è data dalla conoscenza (di Dio).

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