Nota in calce
a Dopo la prima guerra mondiale, il rev. George Willis Cooke, in un articolo pubblicato in Unity di Chicago, dichiarò: “L’attitudine delle chiese in questo paese, e in misura anche maggiore negli altri paesi, non è stata tale da ispirare fede nella loro sincerità. In grandissima misura hanno abbandonato il cristianesimo per il patriottismo. Si sono date a una brutale, vendicativa e selvaggia sete di guerra e a tutto ciò che di peggio la guerra domanda. . . . Le più crudeli, spietate e vendicative domande fatte a favore della guerra sono venute dai pulpiti cristiani da ambo le parti”. — Si veda The Watch Tower del 1919, pagina 356.
Free Press di Detroit del 6 agosto 1919, parlando della responsabilità del clero nella prima guerra mondiale, disse: “Si sono uniti ai più sfrenati dei nostri sciovinistici e guerrafondai patrioti nel destare le passioni belligeranti del popolo . . . Quasi tutti loro potevano essere promossi per speciale servizio nel promuovere la carneficina umana . . . In verità i ministri di tutti i paesi belligeranti generarono tanta passione e violenza che si poteva chiamare la loro guerra”.