Nota in calce
b In Genesi 2:7 questa nuova traduzione della Torah non usa la parola “anima”, ma dice: “IL SIGNORE Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, e gli soffiò nelle narici l’alito della vita, e l’uomo divenne un essere vivente”.
Anziché dire “anima morta” o “anima”, Numeri 6:6, 11; 19:13 usa le parole “persona morta” e “cadavere” e “corpo” e “persona”, quindi dice: “Per tutto il tempo che egli ha messo a parte per il SIGNORE, non andrà dov’è una persona morta. Il sacerdote . . . farà l’espiazione in suo favore per la colpa in cui è incorso a causa del cadavere. . . . Chiunque tocca un cadavere, il corpo di una persona che è morta, e non si purifica, contamina il Tabernacolo del SIGNORE; tale persona sarà sterminata di mezzo a Israele”. (Il corsivo è nostro!)