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La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova (per lo studio) 2026
w26 aprile pp. 2-7
Il fratello David Splane alla scrivania mentre svolge il suo servizio.

BIOGRAFIA

Geova mi ha addestrato sin dalla giovinezza

NARRATO DA DAVID SPLANE

FISSAVO il foglio di carta che il fratello mi aveva appena dato. C’era scritto: “David Splane, 8 aprile 1953: ‘Proclamiamo la condanna del mondo’”. Io chiesi: “Che cos’è questo?” Il fratello rispose: “Questo è il discorso che dovrai fare alla Scuola di Ministero Teocratico”.a Ribattei: “Ma io non mi sono iscritto!”

Ma sto correndo troppo, partiamo dall’inizio. Sono nato durante la Seconda guerra mondiale a Calgary, in Canada. Alla fine degli anni ’40, un giovane pioniere di nome Donald Fraser bussò alla porta di casa nostra, e mia madre accettò di studiare la Bibbia. Si innamorò della verità, ma a causa di gravi problemi di salute non riusciva a essere molto attiva nella congregazione. Eppure fece progressi, e nel 1950 si battezzò. Purtroppo venne a mancare meno di due anni dopo. Mio padre non era un Testimone a quel tempo, ma acconsentì che a pronunciare il discorso funebre fosse un fratello.

Pochi giorni dopo il funerale, un’anziana sorella unta di nome Alice mi invitò ad assistere a un’adunanza. Alice mi conosceva perché andavo alle adunanze del fine settimana con mia madre, quando lei stava abbastanza bene da essere presente. Chiesi a mio padre se quella sera potevo andare. Lui fu d’accordo, e decise di venire con me “solo quella volta” per poter ringraziare il fratello che aveva pronunciato il discorso al funerale di mia madre. Quella sera si tenevano la Scuola di Ministero Teocratico e l’adunanza di servizio. Per mio padre non poteva esserci adunanza migliore a cui assistere. Aveva partecipato a un corso di oratoria, e rimase affascinato da quello che ascoltò all’adunanza. Mio padre decise di assistere a quell’adunanza ogni settimana. Pian piano iniziò ad assistere anche alle altre adunanze.

All’epoca il servitore della Scuola di Ministero Teocratico iniziava l’adunanza leggendo i nomi dei fratelli che erano iscritti, e ciascuno di loro rispondeva: “Presente”. Una sera chiesi se all’adunanza successiva poteva essere letto anche il mio nome. Il fratello mi lodò calorosamente, ma non mi chiese se avevo capito cosa significasse questo.

Non avevo idea che in realtà mi stavo offrendo volontario per pronunciare discorsi alla scuola. Io volevo soltanto che venisse letto il mio nome! La settimana seguente, quando venne pronunciato il mio nome, risposi tutto orgoglioso: “Presente”. Dopo l’adunanza i fratelli mi fecero i complimenti. Alcune settimane dopo mi venne chiesto di pronunciare il discorso di cui parlavo all’inizio dell’articolo.

Ero nei guai! A quel tempo gli studenti dovevano pronunciare discorsi che duravano dai sei agli otto minuti. Non c’erano parti in cui si leggeva semplicemente un brano della Bibbia. Mio padre mi aiutò a preparare il discorso e me lo fece ripetere 20 volte prima che lo pronunciassi. Dopo il discorso ricevetti dei consigli molto utili. Nel corso degli anni Geova mi ha addestrato tramite mio padre, fratelli e sorelle esperti e la sua organizzazione.

L’ADDESTRAMENTO CONTINUA

Quando iniziai a partecipare al ministero, fui addestrato da Alice, la sorella che menzionavo prima. A quel tempo venivamo incoraggiati a leggere tre versetti al padrone di casa, e poi a offrirgli un libro. Quando arrivava il mio turno di parlare, Alice si presentava, iniziava la conversazione e poi mi invitava a leggere il primo versetto. Da lì in poi proseguivo io la conversazione: leggevo il secondo e il terzo versetto, e offrivo la pubblicazione. In seguito imparai a iniziare da solo una conversazione. Dopo che mio padre si battezzò, verso la fine del 1954, fu lui a continuare ad addestrarmi nel ministero. Da genitore single, fece tutto quello che poteva per crescermi nella verità. Mio padre prendeva molto seriamente le attività spirituali. Sapevo sempre quello che avremmo fatto la sera delle adunanze e il sabato e la domenica mattina.

A scuola ero uno studente nella media. Comunque, parte dell’istruzione che ho ricevuto in quei 12 anni mi è stata utile durante tutta la vita. Per esempio, ho imparato a sommare lunghe serie di numeri. Ho anche ricevuto una solida base di grammatica inglese. Le lezioni di inglese e un corso di scrittura creativa che frequentai si sono rivelati utili per il mio attuale incarico nel Reparto Scrittori.

Spesso mi fanno domande sulla mia passione per la musica. Entrambi i miei genitori amavano la musica. A sette anni iniziai a prendere lezioni di pianoforte, ma la mia maestra non pensava avessi un gran talento. Così consigliò a mio padre di farmi smettere di prendere lezioni. E capisco il perché: non ero molto motivato a quel tempo.

Dopo alcuni mesi mio padre trovò un’altra maestra. Questa volta studiai sia pianoforte che canto, e iniziai ad andare molto bene. Ero una voce bianca. Avevo un bel timbro e vinsi alcuni concorsi di canto. Studiavo musica con l’obiettivo di ottenere un diploma che mi avrebbe permesso di insegnare e mantenermi nel servizio a tempo pieno. Man mano che si avvicinava il momento del diploma, però, mi resi conto che avrei dovuto dedicare molto tempo a prepararmi per esami di armonia, storia della musica e composizione. Allora lasciai gli studi e iniziai a servire come pioniere regolare. Era il 1963.

IL SERVIZIO DI PIONIERE MI DÀ GIOIA

Dopo aver servito come pioniere per un anno, fui assegnato come pioniere speciale a Kapuskasing, nell’Ontario. Il mio compagno di servizio, Daniel Skinner, aveva più del doppio dei miei anni. Mi insegnò molto in merito al funzionamento di una congregazione. Fui nominato membro del comitato di servizio della congregazione a 20 anni, quindi avevo molto da imparare. Sono davvero felice che l’organizzazione stia di nuovo dando molto risalto all’addestramento dei fratelli giovani. Se si impegna, anche chi è molto giovane può essere utile a Geova.

Vivere a Kapuskasing non era sempre facile. In inverno le temperature potevano arrivare a 44 gradi sotto zero, e nelle giornate “più calde” a 33 gradi sotto zero. Io e Dan ci spostavamo per lo più a piedi. Ma una delle tante gioie che ebbi mentre servivo lì fu incontrare una sorella di nome Linda Cole, che poi diventò Linda Splane.

Linda era una proclamatrice zelante, e aveva molte belle visite ulteriori. Era una persona generosa, di cuore ed espansiva. Sua madre Goldie era una sorella fedele. Suo padre Allen inizialmente si opponeva alla verità. Nonostante l’opposizione di Allen, Goldie portava regolarmente Linda e i suoi fratelli, John e Gordon, alle adunanze, e insegnava loro a predicare. Goldie, Linda, John e Gordon hanno tutti fatto i pionieri. Dopo alcuni anni Allen accettò la verità e iniziò a darsi molto da fare nella congregazione.

Nel 1965 fui invitato a frequentare la Scuola di Ministero del Regno, che si teneva presso la Betel del Canada e che durava un mese, per ricevere ulteriore addestramento. Mentre ero lì fui invitato a compilare la domanda per la Scuola di Galaad. Non avevo mai pensato all’opera missionaria ― non credevo di avere le caratteristiche giuste ― ma comunque compilai la domanda. Fui invitato a frequentare la 42ª classe. A Galaad gli insegnanti ci davano regolarmente delle valutazioni sui nostri progressi. Quando ricevetti la prima valutazione fui incoraggiato a imparare tutto quello che potevo sull’organizzazione mentre frequentavo la scuola. Per un ragazzo di 21 anni quello era senz’altro un consiglio appropriato.

A Galaad abbiamo imparato anche come gestire i rapporti con i media: radio, televisione e stampa. L’argomento mi affascinava. A quel tempo non sapevo quanto questo mi sarebbe stato utile in futuro, ma ve ne parlerò più avanti.

SI PARTE PER IL SENEGAL

Pochi giorni dopo il conferimento dei diplomi, io e Michael Höhle, il mio compagno di servizio missionario, ci mettemmo in viaggio verso la nostra destinazione: il Senegal, in Africa. A quel tempo lì c’erano circa 100 proclamatori.

Ero in Senegal da diversi mesi quando fui invitato a servire presso la filiale un giorno alla settimana. La filiale consisteva in una sola stanza all’interno di una casa missionaria. Per quanto le attività fossero ridotte, Emmanuel Paterakis, il servitore di filiale, mi aiutava a ricordare sempre che la filiale rappresentava l’organizzazione di Geova in quel paese. Un giorno, il fratello Paterakis decise che avremmo dovuto scrivere una lettera di incoraggiamento a tutti i missionari. In quei giorni non c’era un modo semplice o economico per duplicare le lettere, che quindi dovevano essere battute a macchina una per una. Questo richiedeva tanto lavoro, soprattutto perché non erano ammesse cancellature, nel modo più assoluto!

Mentre quella sera mi preparavo per ritornare alla mia casa missionaria, il fratello Paterakis mi diede una busta. Mi disse: “David, la Società ti ha scritto”. Quando più tardi aprii quella busta, trovai una delle lettere che io stesso avevo battuto a macchina! Quell’episodio mi insegnò ad avere rispetto per l’organizzazione a prescindere da quanto estesa o ridotta possa essere l’operatività di una filiale.

Il fratello Splane insieme a un gruppo di fratelli e sorelle sorridenti in posa per una foto.

Con altri missionari in Senegal (1967)

Feci amicizia con diversi proclamatori della congregazione, e quasi sempre il sabato sera lo passavo con loro. Che bei tempi! Ci teniamo ancora in contatto con quei fratelli. E avere imparato il francese mi torna utile quando visito le filiali in giro per il mondo.

Nel 1968 io e Linda ci fidanzammo. Dopodiché per alcuni mesi cercai un lavoro part time in modo che potessimo servire come pionieri insieme in Senegal. Ai datori di lavoro, però, veniva richiesto di non assumere stranieri, ma solo gente del posto. Alla fine ritornai in Canada, ci sposammo e fummo assegnati come pionieri speciali nel New Brunswick, a Edmundston, una piccola città al confine con la provincia del Québec.

David e Linda Splane sorridenti in un viale pieno di fiori.

Il giorno del nostro matrimonio (1969)

SERVIAMO COME PIONIERI NEL NEW BRUNSWICK E NEL QUÉBEC

In città non c’erano proclamatori, e pochi studiavano la Bibbia. La religione cattolica controllava quasi ogni aspetto della vita delle persone. E praticamente a ogni casa c’era la targhetta “No Testimoni di Geova”. A quel tempo non veniva dato risalto come oggi all’importanza di rispettare questo tipo di indicazioni, così bussavamo a ogni porta, che ci fosse la targhetta o no. Ogni settimana un’organizzazione cattolica faceva pubblicare sul giornale locale questo annuncio: “Facciamo una caccia alle streghe contro i Testimoni di Geova”. C’erano solo quattro “streghe” in città: Victor e Velda Norberg, e io e Linda. Quindi era chiaro a chi si riferisse quell’annuncio!

Non dimenticherò mai la prima visita del sorvegliante di circoscrizione. Dopo aver trascorso una settimana con noi, ci disse: “Forse l’unica cosa che potete aspettarvi qui è di riuscire ad abbattere il pregiudizio”. Da quel momento in poi quello diventò il nostro obiettivo, e funzionò. Pian piano le persone iniziarono a vedere la differenza tra gli umili testimoni di Geova e la classe privilegiata del clero. Adesso in quella città c’è una piccola congregazione.

Dopo aver trascorso circa un anno con quel gruppettino isolato, fummo invitati a servire in una grande congregazione nella città di Québec. Lì passammo sei bellissimi mesi con fratelli e sorelle molto ospitali, e poi fummo invitati a servire nella circoscrizione.

Nei successivi 14 anni abbiamo servito nelle circoscrizioni del Québec. Quelli erano davvero tempi entusiasmanti! Nel Québec l’opera era in pieno sviluppo, e non era strano vedere in una congregazione diverse famiglie che facevano progressi verso il battesimo.

FRATELLI CHE SI DAVANO MOLTO DA FARE

I fratelli e le sorelle franco-canadesi sono persone che si fanno voler bene facilmente. Sono schietti, gioiosi ed entusiasti. Per diversi di loro, però, non è stato facile accettare la verità; l’opposizione dei familiari può essere molto forte. Ad alcuni ragazzi veniva dato un ultimatum dai loro genitori non Testimoni: “O smetti di studiare con i Testimoni di Geova o te ne vai di casa”. Pochi hanno ceduto alle pressioni, se non nessuno. Geova deve essere molto orgoglioso di loro!

A questo punto non posso non menzionare lo straordinario gruppo di pionieri regolari e speciali che hanno servito nel Québec in quegli anni. Molti di loro provenivano da altre parti del Canada e, oltre a dover imparare il francese, hanno dovuto acquistare familiarità con la cultura e la mentalità locali, che molto spesso erano influenzate dalla religione cattolica.

I pionieri speciali venivano spesso mandati a servire in territori isolati dove non c’erano proclamatori. A causa del pregiudizio era difficile trovare un alloggio ed era ancora più difficile trovare un po’ di lavoro part time. Perfino coppie sposate da poco dovevano vivere in gruppi di quattro, sei o otto persone nella stessa casa per dividere le spese. Non potevano permettersi di vivere per conto proprio. Quei devoti pionieri si davano tanto da fare. Quando iniziavano uno studio facevano tutto quello che potevano per aiutare lo studente. Adesso che il Québec non ha più bisogno di aiuto dall’esterno, molti di quei pionieri sono andati a servire in zone dove il bisogno è maggiore.

Quando servivamo nella circoscrizione, in genere il sabato mattina cercavamo di uscire in servizio con gli adolescenti. Questo ci permetteva di capire direttamente da loro quali sfide stavano affrontando. Alcuni di quei ragazzi adesso servono all’estero come missionari o ricoprono altri incarichi di responsabilità.

A quel tempo alcune congregazioni non potevano rimborsarci le spese di viaggio, così alla fine del mese a volte ci ritrovavamo senza soldi. Quando succedeva, dovevamo confidare completamente in Geova, visto che lui era l’unico a conoscere la nostra situazione. Lui non ci ha mai abbandonato. Riuscivamo sempre a fare il viaggio per raggiungere la congregazione successiva.

IMPARO DA FRATELLI FEDELI

Prima dicevo che le lezioni sulle pubbliche relazioni che ho seguito a Galaad mi sono state molto utili. In quegli anni nel Québec avevamo molte opportunità di dare una buona testimonianza tramite la radio, la televisione e la stampa. Diverse volte fui incaricato di collaborare con Léonce Crépeault, un altro sorvegliante viaggiante che era esperto nel relazionarsi con i media. Quando si interfacciava con qualche importante dirigente nel settore dell’informazione, piuttosto che cercare di sembrare un professionista diceva: “Signore, io e il mio amico siamo soltanto dei ministri. Capiamo ben poco di pubblicità, ma siamo stati incaricati di far sapere alle persone che si terrà un grande congresso dei Testimoni di Geova. Le saremmo grati di qualsiasi aiuto potrà darci”. Questo approccio umile aprì molte porte che altrimenti sarebbero rimaste chiuse.

In seguito la filiale mi incaricò di occuparmi insieme al fratello Glen How, uno dei nostri legali, di casi delicati che potevano attirare l’attenzione dei media. L’addestramento ricevuto a Galaad e l’esperienza che avevo acquisito collaborando con Léonce mi furono molto utili. È stato un grande privilegio collaborare con il fratello How. Era un uomo che non si lasciava intimidire in nessun modo quando aveva a che fare con il sistema giudiziario, ma soprattutto era un uomo di Dio. Aveva un profondo amore per Geova.

Nel 1985 fummo incaricati di servire in una circoscrizione del Canada occidentale, vicino alla casa di mio padre, e questo ci permise di prenderci cura di lui. Dopo tre mesi mio padre venne a mancare. Continuammo a servire nel Canada occidentale, sempre nella circoscrizione, fino al 1989, quando con nostra sorpresa fummo invitati a entrare a far parte della famiglia Betel degli Stati Uniti. Questo significò smettere di servire nella circoscrizione dopo quasi 19 anni. Nel corso di quegli anni eravamo stati ospitati in centinaia di case e avevamo condiviso migliaia di pasti con fratelli e sorelle ospitali. Siamo profondamente grati a tutti quelli che ci hanno aperto le loro case e hanno apparecchiato le loro tavole per noi!

CI TRASFERIAMO NEGLI STATI UNITI

Quando arrivammo a Brooklyn fui assegnato al Reparto Servizio. Sarò sempre grato dell’addestramento che ricevetti lì. Una delle lezioni che imparai fu di accertarmi dei fatti e non fare supposizioni. Poi, nel 1998, iniziai a collaborare con il Reparto Scrittori, dove sto ancora imparando come scrivere. Per diversi anni ho avuto il privilegio di dare una mano al fratello John Barr, che era il coordinatore del Comitato degli Scrittori. L’addestramento ricevuto e il tempo trascorso con lui avranno sempre grande valore per me. Il fratello Barr aveva delle bellissime qualità cristiane.

David e Linda Splane in posa per una foto insieme a John e Mildred Barr.

Con John e Mildred Barr

Sono molto felice di collaborare a stretto contatto con gli umili fratelli e sorelle che servono nel Reparto Scrittori. Svolgono il loro incarico facendo affidamento su Geova in preghiera, e sanno benissimo che qualsiasi buon risultato ottengano è dovuto allo spirito di Geova, non alle loro doti naturali.

Il fratello Splane dirige il coro della Watchtower, composto da 20 fratelli e sorelle, mentre una sorella suona il pianoforte.

Dirigo il coro della Watchtower all’adunanza annuale del 2009

Il fratello Splane sorridente porge una Bibbia a una sorella.

Distribuisco delle Bibbie al congresso internazionale del 2014 tenuto a Seoul, in Corea del Sud

Inoltre, per me e Linda è stato un privilegio poter visitare fedeli fratelli e sorelle in 110 paesi. Abbiamo visto con i nostri occhi l’amore che mostrano i missionari, i membri dei Comitati di Filiale e altri servitori a tempo pieno. Ed è stata una grande benedizione poter vedere lo zelo e la determinazione dei proclamatori, che mettono gli interessi del Regno al primo posto nonostante guerre, difficoltà economiche e persecuzione. Geova deve amarli davvero tanto!

Nel corso degli anni Linda mi ha aiutato e continua ad aiutarmi in modo straordinario mentre cerco di assolvere i miei incarichi. Lei è una persona che ama stare con gli altri e cerca sempre dei modi per aiutarli. È anche molto brava a iniziare conversazioni informali. Nel tempo è riuscita ad aiutare molte persone ad avvicinarsi alla verità, tra cui alcune che prima erano inattive. Linda si è dimostrata un vero regalo di Geova. Ora che stiamo invecchiando, siamo molto grati dell’aiuto che fratelli e sorelle più giovani ci danno quando dobbiamo viaggiare o abbiamo bisogno di altro (Mar. 10:29, 30).

Quando ripenso agli 80 anni passati, provo una profonda gratitudine. Condivido le parole del salmista che scrisse: “O Dio, mi hai istruito sin dalla giovinezza, e ancora oggi dichiaro le tue meravigliose opere” (Sal. 71:17). Desidero continuare a far questo finché vivrò.

a Oggi questo addestramento viene dato durante l’adunanza infrasettimanale.

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