Ripetizione della Scuola di Ministero Teocratico
Le seguenti domande saranno considerate oralmente alla Scuola di Ministero Teocratico la settimana che inizia il 26 giugno 2006. Il sorvegliante della scuola condurrà una ripetizione di 30 minuti basata sulle informazioni trattate dalla settimana del 1º maggio a quella del 26 giugno 2006. [Nota: Laddove le domande non sono seguite da riferimenti, occorrerà fare ricerche per trovare le risposte. — Vedi Scuola di Ministero, pp. 36-7].
QUALITÀ ORATORIA
1. Che cos’è la modulazione e perché è importante? [be p. 111, riquadri] La modulazione è la variazione di volume, andatura e tono della voce. È una qualità oratoria importantissima perché fa leva sui sentimenti e spinge chi ci ascolta ad agire. Se usata a dovere la modulazione aiuta l’uditorio a cogliere lo spirito dell’argomento che si sta trattando.
2. Come possiamo variare l’andatura quando pronunciamo un discorso? [be p. 112 §§ 3-6, riquadro] L’andatura dovrebbe dipendere da ciò che diciamo. Quindi per variare l’andatura in maniera appropriata non bisogna semplicemente accelerare e rallentare a intervalli regolari. Per esempio spesso è meglio parlare più velocemente quando si trattano punti di secondaria importanza o per esprimere eccitazione. D’altra parte dobbiamo rallentare quando tocchiamo gli argomenti più profondi, i punti principali e i climax del discorso.
3. Come possiamo coltivare entusiasmo per l’argomento da trattare in un discorso e perché è importante? [be p. 115 § 1–p. 116 § 2, riquadri] L’entusiasmo nasce quando prepariamo non solo le informazioni da presentare ma anche il cuore. Questo vuol dire che dobbiamo coinvolgere i sentimenti. (Esd. 7:10) Se siamo convinti che il materiale è interessante e che sarà utile all’uditorio, allora saremo entusiasti di ciò che diremo. Questo è importante perché l’entusiasmo contribuirà a tener vivo l’interesse degli ascoltatori e potrà anche spronarli all’azione.
4. Quando insegniamo ad altri, perché il calore è essenziale? Cosa può aiutarci a esprimerlo? [be p. 118 § 2–p. 119 § 5] Il calore dà al nostro modo di esprimerci bellezza e ricchezza ed è essenziale se vogliamo influire sulla vita delle persone e toccare il loro cuore. Provare compassione per gli altri, come fece Gesù, e desiderare davvero dare loro una mano ci aiuterà a esprimere quest’importante qualità. (Mar. 1:40, 41; Luca 8:48)
5. Spiegate perché i gesti e le espressioni facciali sono importanti per comunicare. (Matt. 12:48, 49) [be p. 121, riquadri] È importante riconoscere che pensieri, sentimenti e stati d’animo non si comunicano solo con la voce ma anche con i gesti e l’espressione facciale. Spesso usiamo gli occhi, la bocca e la posizione della testa per avvalorare ciò che diciamo e per esternare i sentimenti. Se non ci avvaliamo dei gesti e delle espressioni facciali in maniera appropriata possiamo dare l’impressione di essere indifferenti.
PARTE N. 1
6. In che modo il libro di Giobbe esalta Geova e magnifica le sue giuste norme? [si p. 100 §§ 39, 41] Il libro di Giobbe si riferisce a Geova chiamandolo l’Onnipotente 31 volte, più spesso che in tutto il resto delle Scritture. Geova è lodato di continuo per la sua eccelsa posizione, eternità, sapienza, potenza, giustizia, amorevole benignità e misericordia. (Giob. 10:12; 36:26; 37:23) La rivendicazione di Geova è messa al di sopra della salvezza dell’uomo. (Giob. 33:12) Il libro condanna il materialismo, l’idolatria, l’adulterio, la superbia, l’ingiustizia, il favoritismo, la disonestà e la menzogna, tutte cose che portano a perdere l’approvazione di Dio. (Giob. 31:5, 9, 13, 17, 24-28)
7. Da cosa è dimostrata l’autenticità dei Salmi? [si p. 102 §§ 10-11] Dopo essere risorto Gesù disse ai suoi discepoli che tutte le cose scritte riguardo a lui nei Salmi si sarebbero adempiute. (Luca 24:44) Indicò così che i Salmi avevano natura profetica. Inoltre i Salmi sono in completa armonia con il resto delle Scritture e vengono citati spesso dagli scrittori delle Scritture Greche Cristiane. (Atti 13:33; Rom. 3:13)
8. Riferendosi a chi è accorto, Proverbi 13:16 descrive forse una persona astuta? Spiegate. [w04 15/7 p. 28 §§ 3-4] In questo versetto la parola “accorto” non significa “astuto” o “furbo”. Qui l’accortezza è messa in relazione con la conoscenza, che si acquisisce esaminando le Scritture e la situazione che ci si presenta e non facendo congetture o limitandosi a seguire la maggioranza. Diversamente dallo stolto che usa la sua lingua per spandere stoltezza, l’accorto parla e agisce in maniera saggia. Quindi l’accorto tiene a bada le sue labbra e si risparmia i problemi che derivano dal parlare senza pensare o a sproposito.
9. In che modo lo spirito santo agisce da soccorritore? Conoscere la risposta a questa domanda cosa dovrebbe incoraggiarci a fare? (Giov. 14:25, 26) [be p. 19 §§ 2-3] Lo spirito santo può aiutarci a ricordare le cose importanti che abbiamo studiato in passato. Non ci mette in testa le cose che non abbiamo mai imparato. Anche a distanza di decenni aiutò gli scrittori dei Vangeli a ricordare nei minimi particolari ciò che Gesù disse o fece quando era con loro. Questo dovrebbe incoraggiarci ad acquistare il più possibile conoscenza di Geova e del suo proposito e incoraggiare altri a fare la stessa cosa.
10. Parlando in generale, in che senso Gesù viene? In Matteo 16:28, a quale venuta si riferiva Gesù? [w04 1/3 p. 16 riquadro] Gesù viene, o arriva, nel senso che rivolge la sua attenzione al genere umano o ai suoi seguaci, spesso per il giudizio. (Matt. 24:46, 50; 25:19, 31) In Matteo 16:28 Gesù si riferisce all’inizio della sua presenza nel 1914 quale Re intronizzato del Regno messianico.
LETTURA BIBLICA SETTIMANALE
11. Cosa possiamo imparare dalla risposta che Giobbe dà a Geova riportata in Giobbe 42:1-6? Udendo la parola di Geova ed essendo aiutato a ricordare la manifestazione della sua potenza, Giobbe poté ‘contemplare Dio’, cioè capire la verità riguardo a lui. (Giobbe 19:26) Ciò servì a cambiare il suo modo di pensare. Quando siamo corretti mediante le Scritture dobbiamo essere pronti a riconoscere l’errore e a fare i dovuti cambiamenti. [w06 15/3 “La Parola di Geova è vivente: Punti notevoli del libro di Giobbe”]
12. Quale “cosa vuota” borbottano le nazioni? (Sal. 2:1, 2) La “cosa vuota” è la preoccupazione costante che hanno i governi umani di perpetuare la propria autorità. È vuota perché il loro proposito è destinato a fallire. I gruppi nazionali possono davvero sperare di vincere quando si mettono “contro Geova e contro il suo unto [re]”? [w06 15/5 “La Parola di Geova è vivente: Punti notevoli dei Salmi (Libro Primo)”]
13. Cosa sono le fondamenta che vengono demolite? (Sal. 11:3) Le fondamenta a cui si fa riferimento sono quelle su cui poggia la società umana: la legge, l’ordine e la giustizia. Quando queste vengono a mancare regna l’anarchia e non c’è giustizia. In situazioni del genere il “giusto” deve confidare pienamente in Dio. (Sal. 11:4-7) [w06 15/5 “La Parola di Geova è vivente: Punti notevoli dei Salmi (Libro Primo)”]
14. In che senso il superbo viene ‘ricompensato ampiamente’? (Sal. 31:23) La ricompensa menzionata in questo salmo è una punizione. A causa dei suoi errori involontari, il giusto riceve la sua ricompensa sotto forma di disciplina da Geova. Il superbo non si ritrae dal male e perciò viene ricompensato ampiamente con una severa punizione. (Prov. 11:31; 1 Piet. 4:18) [w06 15/5 “La Parola di Geova è vivente: Punti notevoli dei Salmi (Libro Primo)”]
15. In che modo il Salmo 40 può confortarci e aiutarci a far fronte all’imperfezione della carne decaduta e alle numerose difficoltà dovute a questo sistema di cose? (Sal. 40:1, 2, 5, 12) Sperare in Geova ci può aiutare a combattere la depressione e a venir fuori da una “fossa ruggente, dal pantano melmoso”. Se non perderemo di vista che le benedizioni sono ‘più numerose di quanto possiamo raccontare’, non ci faremo sopraffare dalle difficoltà e non saremo troppo preoccupati per le nostre mancanze. [w06 15/5 “La Parola di Geova è vivente: Punti notevoli dei Salmi (Libro Primo)”]