Trinità: da quale fonte?
Un insegnamento fondamentale della maggioranza delle chiese della cristianità è la dottrina della Trinità, l’unità e uguaglianza del Padre, del Figlio (la Parola o Logos) e dello spirito santo. I moderni seguaci di questa dottrina affermano sovente che si basi sulle Scritture e che sia stata pertanto una dottrina cristiana sin dai primi tempi della storia della chiesa.
Tuttavia, il dottore in teologia Alvan Lamson ha esaminato le prove a sostegno di questa veduta e in particolare se Giustino Martire e altri scrittori dei primi secoli accettarono e insegnarono questa dottrina. Il dott. Lamson osserva:
“Per conoscere gli aspetti originali e caratteristici della dottrina del Logos, sostenuta dai dotti Padri del secondo e terzo secolo, dobbiamo rivolgerci non alle Scritture Ebraiche, né agli insegnamenti di Gesù e degli apostoli ma a Filone [filosofo ebreo del primo secolo E.V.] e ai platonici alessandrini. Conforme a questa veduta, possiamo affermare che la dottrina della Trinità fu di formazione graduale e relativamente tarda; che ebbe origine da una fonte interamente estranea alle Scritture Ebraiche e Cristiane; che si sviluppò e fu innestata sul cristianesimo ad opera dei Padri platonisti; che all’epoca di Giustino [c. 100–165 E.V.], e per molto tempo dopo, la distinta natura e inferiorità del Figlio erano universalmente insegnate e che allora solo i primi vaghi contorni della Trinità erano divenuti visibili”. — The Church of the First Three Centuries [La Chiesa nei primi tre secoli], pag. 34.