Scritture per maggio
16 La mia ragione è che si sono insinuati certi uomini da tempo assegnati dalle Scritture a questo giudizio, uomini empi, che mutano l’immeritata benignità del nostro Dio in una scusa per condotta dissoluta. — Giuda 4. TG 15/3/66 9, 10
17 Mariti, continuate ad amare le vostre mogli come anche il Cristo amò la congregazione. — Efes. 5:25. TG 1/3/66 5, 4
18 Le case d’Egitto saranno semplicemente piene dei tafani, e anche il suolo su cui sono. — Eso. 8:21. TG 15/11/65 6
19 Continuate a portare i pesi gli uni degli altri. — Gal. 6:2. TG 1/10/65 12, 13a
20 Non c’è nessuno che, avendo lasciato casa o fratelli o sorelle o madre . . . per amor mio e per amore della buona notizia, non riceva ora, in questo tempo, cento volte tanto. — Mar. 10:29, 30. TG 15/2/66 1-3a
21 Dio ci diede non uno spirito di codardia ma quello di potenza e d’amore e di sanità di mente. — 2 Tim. 1:7. TG 15/12/65 24, 25
22 Prima di me nessun Dio fu formato, e dopo di me, non ve ne sarà alcuno. — Isa. 43:10, VR. TG 15/8/64 24-28a
23 Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, l’immeritata benignità e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo. — Giov. 1:17. TG 1/4/66 10, 12, 14
24 Era ben giusto far festa e darsi alla gioia, perché questo tuo fratello era morto ed è ritornato in vita, era perduto e si è ritrovato. — Luca 15:32, Na. TG 1/2/66 23, 24
25 Tu hai fatto nel paese d’Egitto, . . . miracoli e prodigi, e ti sei acquistato un nome. — Ger. 32:20, VR. TG 1/11/65 10, 14, 17
26 Il mio cibo è che io faccia la volontà di colui che mi ha mandato e finisca la sua opera. — Giov. 4:34. TG 15/4/65 12a
27 Ricordate il passato, le cose antiche: perché io son Dio, e non ve n’è alcun altro; son Dio, e niuno è simile a me che annunzio la fine sin dal principio. — Isa. 46:9, 10, VR. TG 15/3/65 7a
28 Amerai il prossimo tuo come te stesso. — Lev. 19:18, VR. TG 15/5/65 23, 24
29 L’ora viene, ed è questa, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che avranno prestato ascolto vivranno. — Giov. 5:25. TG 15/6/65 20-22, 26
30 Scuotete la polvere dai vostri piedi. Veramente vi dico: Nel Giorno del Giudizio sarà più sopportabile per il paese di Sodoma e Gomorra che per quella città. — Matt. 10:14, 15. TG 15/8/65 10, 11
31 La morte regnò da Adamo fino a Mosè, anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo. — Rom. 5:14. TG 1/9/65 47-49
(Indicazione dei luoghi di ulteriori commenti su queste scritture: I numeri dopo la data de “La Torre di Guardia” si riferiscono ai paragrafi nel primo articolo di studio. Quando il numero del paragrafo è seguito da “a”, il commento è nel secondo articolo di studio; quando vi è “b” si riferisce al terzo articolo di studio).