Domande dai lettori
● Su quale animale fece Gesù Cristo la sua cavalcata trionfale in Gerusalemme? Matteo 21:7 menziona sia un’asina che un puledro. — M. E., U.S.A.
Gesù disse ai discepoli che mandò a Gerusalemme: “Subito troverete un’asina legata, e con essa un puledro”. (Matt. 21:2) Perciò vi era una madre o asina e un puledro che era ancora con sua madre. Quindi in Matteo 21:7 leggiamo: “Condussero l’asina e il suo puledro, e posero su questi i loro mantelli, ed egli vi sedette sopra”.
Saremo aiutati a capire quale animale Gesù effettivamente usò se leggiamo prima la profezia che Gesù così adempiva. Tradotto direttamente dall’ebraico, Zaccaria 9:9 dice: “Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme, ecco viene a te il tuo re, colui che è giusto e vittorioso, umile e cavalca un asino, un puledro, figlio di un’asina”. (Ga) Perciò il Messia avrebbe impiegato un animale maschio, il “figlio di un’asina”.
I racconti di Marco, Luca e Giovanni menzionano solo quell’unico animale, quello che Gesù cavalcò. Si riferiscono ad esso sia come “asinello” che come “puledro”. Ovviamente, quell’animale si poteva identificare in modo soddisfacente con l’uno o l’altro termine. (Mar. 11:2-7; Luca 19:30-35; Giov. 12:14, 15) È interessante che sia Marco che Luca indicano che sul “puledro” “non [s’era] mai seduto nessuno del genere umano”. Benché fosse un animale maschio maturo, non era stato ancora separato da sua madre e usato come cavalcatura. Pertanto i discepoli portarono a Gesù sia l’asina che il suo puledro, ma egli cavalcò l’asino, il puledro.
Siamo informati che i discepoli “posero su questi i loro mantelli, [e Gesù] vi sedette sopra”. Perciò Gesù si sedette, non su entrambi l’asina e il suo puledro, ma sui mantelli posti sul puledro. Quindi Cristo cavalcò in Gerusalemme.