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  • Origine dei riti e delle cerimonie della cristianità

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  • Origine dei riti e delle cerimonie della cristianità
  • La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1965
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La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1965
w65 15/6 p. 376

Origine dei riti e delle cerimonie della cristianità

NELLA sua opera Ecclesiastical History John Lawrence von Mosheim parla del compromesso che fece la cristianità sin dai suoi inizi ai giorni di Costantino perché più pagani accettassero il cristianesimo: “Mentre gli imperatori cercavano premurosamente di promuovere la religione cristiana, l’indiscreta pietà dei vescovi ne oscurava la vera natura e ne indeboliva le energie, con la moltiplicazione di riti e cerimonie. L’osservazione di Agostino è ben nota: Che il giogo posto una volta sui Giudei era più sopportabile di quello posto su molti cristiani della sua epoca. Poiché i vescovi cristiani introdussero nell’adorazione cristiana, con minimi cambiamenti, quei riti e quelle istituzioni coi quali precedentemente i Greci, i Romani e altre nazioni avevano manifestato la loro pietà e riverenza verso le loro divinità immaginarie; supponendo che la gente avrebbe accettato il cristianesimo più prontamente, se avesse visto che i riti che le erano stati trasmessi dai suoi padri esistevano ancora immutati fra i cristiani, e se scorgevano che Cristo e i martiri erano adorati nella stessa maniera, come lo erano precedentemente i loro dèi.

“Naturalmente, v’era poca differenza, in quei tempi, fra la pubblica adorazione dei cristiani e quella dei Greci e dei Romani. In entrambe v’erano splendide vesti, mitrie, tiare, ceri, pastorali, processioni, lustrazioni, immagini, vasi d’oro e d’argento, e innumerevoli altre cose. Non appena Costantino ebbe rinunciato alla religione dei suoi antenati, furono eretti ovunque magnifici templi, che vennero adornati con figure e immagini, e che sia nella forma esterna che in quella interna erano molto simili ai luoghi consacrati e ai templi degli dèi. Questi templi . . . furono consacrati con gran pompa, e con riti presi a prestito in grande misura dall’antico codice pontificale dei Romani”. — Pagg. 276, 277, Libro II, Parte, Capitolo IV.

I primi cristiani, anziché prendere a prestito dai pagani, diedero ascolto al comando divino: “‘Uscite di mezzo a loro e separatevi’, dice Geova, ‘e cessate di toccare la cosa impura’”. In tal modo essi diedero l’esempio per i veri cristiani d’oggi. — 2 Cor. 6:17.

“Benedico il Signore in ogni tempo, e sempre la sua lode ho sulla bocca. L’anima mia si gloria nel Signore, gli umili l’ascoltano e ne gioiscono. Magnificate il Signore con me ed esaltiamo insieme il suo Nome. Ho cercato il Signore e mi ha esaudito, e da tutti i miei timori mi ha liberato”. — Sal. 34:1-4, NM; 34:2-5, Na.

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