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  • Domande dai lettori (2)
  • La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1963
La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1963
w63 1/10 pp. 607-608

Domande dai lettori

● Che cosa volle dire Elia quando, rispondendo alla richiesta di Eliseo che gli fosse concesso di andare a dire addio ai suoi genitori, dichiarò ad Eliseo: “Va’ e torna; poiché che t’ho io fatto?” — 1 Re 19:20, nota in calce, VR. — A. J., Stati Uniti.

In questo caso Elia volle dire che la situazione non era così urgente che Eliseo non potesse andare prima a casa a dire addio ai genitori. Va’, torna, poiché non ho obiezioni. Non ho fatto nulla per proibirtelo: così potremmo parafrasare le sue parole. Quindi Eliseo preparò subito un banchetto per la sua famiglia. Questo dovette richiedere diverse ore come minimo, poiché si dovevano uccidere i buoi, prepararli e cuocerne la carne.

È infatti ragionevole pensare che Eliseo si trattenne per partecipare a questo banchetto, poiché non leggiamo che Eliseo si affrettasse a raggiungere Elia, come se Elia avesse continuato il cammino ed Eliseo fosse rimasto indietro. Perciò leggiamo che dopo il banchetto Eliseo “si levò, seguitò Elia, e si mise al suo servizio”. — 1 Re 19:21, VR.

Questa situazione era completamente diversa da quella riportata in Matteo 8:21, 22 (VR), in cui un discepolo chiese il permesso di andare prima a seppellire il padre, al che Gesù rispose: “Seguitami, e lascia i morti seppellire i loro morti”. In questo caso non dobbiamo intendere che il padre fosse già morto; altrimenti il figlio sarebbe stato a seppellire il padre, dato che nei paesi orientali la gente seppellisce i morti appena muoiono.

In merito a questa espressione George M. Lamsa, un’autorità nel campo delle abitudini e delle lingue siriache (aramaiche), dice: “Questa frase è un orientalismo, specialmente tra le persone di lingua aramaica. Significa: ‘Mio padre è vecchio e devo averne cura fino alla morte’. Oppure: ‘Mio padre è sull’orlo della tomba’, che vuol dire, mio padre può morire da un giorno all’atro. In Oriente un uomo di settant’anni è considerato ‘morto’, perché è improduttivo. Poiché non vi sono compagnie o banche di assicurazione per la vecchiaia, un vecchio dipende naturalmente da suo figlio per vivere. Inoltre, il più grande desiderio del padre è quello di avere suo figlio accanto al letto di morte per farsi chiudere gli occhi nell’ultima ora, quando pronuncia la sua benedizione sulla famiglia. . . . Gli Orientali sono famosi per la loro generosità e ospitalità. Non solo condividono il cibo, ma seppelliscono i morti della comunità, e hanno cura degli anziani”. — Gospel Light, pagina 62.

Vediamo dunque che non c’è contraddizione tra l’invito che Elia fece ad Eliseo e quello che Gesù rivolse a un certo discepolo.

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