Il seme sparso nella Costa d’Oro produce il novanta
NELLA sua illustrazione del seminatore Gesù predisse che il seme caduto su un terreno buono avrebbe prodotto il trenta, il sessanta e talvolta anche il centuplo. (Marco 4:20) Per raccontare come il seme del Regno produsse più del novanta in due anni, e l’effetto che la verità ebbe riguardo a Geova e al suo regno su di un capo tribù e su una regina africana, pubblichiamo la seguente lettera che un missionario della Torre di Guardia scrive dalla Costa d’Oro, Africa:
“Circa due anni fa un isolato ministro cristiano di Geova che vive nel villaggio di Edubiase qui nella Costa d’Oro fece una marcia di due miglia e mezzo per recarsi al villaggio di Akrofuom per una giornata di proclamazione della buona notizia. Or accadde ch’egli visitò le case di rimpetto alla chiesa del villaggio mentre il ministro pronunciava il suo sermone. Notando il testimone il ministro lo additò al suo gregge avvertendo di non dare ascolto a quel falso profeta. Un uomo della congregazione si risentì per tale accusa e chiese al ministro come mai il testimone potesse essere un falso profeta quando leggeva continuamente la Bibbia per sostenere i suoi argomenti. Inoltre, disse che affermare ch’egli fosse falso era come dire che la Bibbia fosse falsa.
“Dopo il sermone il testimone si accostò alle persone che uscivano dalla chiesa e parecchie si adunarono intorno a lui per ascoltare quello che aveva da dire. Il ministro, sebbene fosse sollecitato dai suoi membri a rimanere e ad unirsi alla conversazione, avendo anche preparato per lui una buona colazione, si accomiatò in gran fretta. Ciò accrebbe l’interesse nel messaggio del Regno e quattordici persone diedero il loro nome per avere uno studio biblico nelle loro case. La settimana seguente il ministro ritornò al villaggio e riuscì a convincere alcuni di andare dal loro villaggio a quello in cui abitava il testimone per far cancellare i loro nomi dall’elenco.
“Pochi giorni dopo, però, il testimone si recò di nuovo ad Akrofuom e più di quattordici altri diedero il loro nome per avere lo studio biblico. Avendo annunciato loro che a Konongo si sarebbe tenuta un’assemblea dei testimoni di Geova, otto decisero di recarsi a ‘indagare’ sui lavori dell’organizzazione di testimonianza e di informarne i loro compaesani. Non passò molto tempo che la frequenza nella principale chiesa di Akrofuom cominciò a diminuire. In sei mesi i nuovi interessati noleggiarono un autocarro, che serviva da autobus, per andare alla successiva assemblea, e molti si convinsero che i cristiani ministri di Geova avevano la vera organizzazione. Poi vi fu il congresso nazionale dei testimoni ad Accra lo scorso novembre (1952); e nuovamente gli interessati e gli entusiasti abitanti del villaggio noleggiarono un autocarro per fare il viaggio di 300 miglia.
“Ora l’edificio della principale chiesa di Akrofuom è stato ingrandito e tinteggiato in bianco all’interno. Perché ora di fuori c’è la tabella Sala del Regno dei Testimoni di Geova. Attualmente oltre novanta ministri predicano regolarmente la buona notizia del Regno dove due anni fa non ce n’era neanche uno. Salvo poche eccezioni tutti gli abitanti del villaggio si sono associati con i testimoni. Potete immaginare la loro gioia e la mia grande felicità di trovare che quasi tutto il villaggio è formato di testimoni di Geova. Il loro ex ministro ha una grande rabbia vedendo i suoi ‘anziani’ di un tempo che prendono l’iniziativa nella predicazione della buona notizia del Regno nei villaggi vicini.
“La loro condotta e la loro predicazione fu così incoraggiante che una regina madre assai vecchia, la quale per tutta la sua vita era stata attaccata al juju, alla magia demoniaca e alla regalità (idolatria), lasciò il suo seggio di sovranità sopra il suo popolo in un villaggio vicino. Il popolo tentò di persuaderla a rimanere, ma ella rifiutò e diede una buona testimonianza spiegando le sue ragioni e che non poteva servire due padroni. Quando le chiesero di nominare una persona reale che prendesse il suo posto ella disse: ‘Se io so che il juju è demonismo e che sedere sul seggio è male davanti a Geova Dio, come posso io invitare qualcun altro a far ciò?’ A causa della sua testimonianza nessuno occupa il posto d’autorità e gli abitanti del villaggio temono di nominare un altro.
“Il ministro di prima, un vero catechista, di Akrofuom, avendo trovato i suoi pascoli saccheggiati ha concentrato i suoi sforzi su Akrokerri, ma anche qui i paesani si interessano del messaggio del Regno recato loro dai testimoni di Akrofuom distanti solo due miglia e mezzo. Uno dei più eminenti membri di quella chiesa, un capo molto istruito il quale capeggiò personalmente delle turbe contro i testimoni di Geova e cercò in altri modi di ostacolare il loro lavoro, ha lasciato la sua chiesa, una delle più forti del villaggio, e sta studiando la Bibbia con un testimone proprio nel suo palazzo, ammonendo i suoi ex associati religiosi di non lasciarsi condurre dai ‘ciechi’.
“Questo capo si servì dei tamburi del suo palazzo per chiamare i suoi paesani al discorso pubblico che stavo per pronunciare. Il risultato fu che 249 persone vennero ad ascoltare il discorso. Dopo l’adunanza uno dei principi si alzò e chiese: ‘Riconosciamo che siamo in errore e che quello che avete detto è vero, ma che cosa volete che facciamo, che lasciamo le nostre chiese e ci uniamo a voi?’ Alcuni dell’uditorio esclamarono che quella domanda era insensata, perché l’interrogatore aveva ammesso d’essere in errore. Altri si unirono all’interrogatore per avere una risposta, e perciò fu detto loro: ‘Se voi foste in una macchina e il guidatore fosse ubriaco e stesse per trascinarvi tutti nel burrone, vi rimarreste voi o saltereste giù? E dopo aver conosciuto l’effige e il suono della moneta buona sareste ancora disposti ad accettare quella falsa?’ La logica risposta li acquietò tutti per il momento e quindi parecchi quesiti biblici misero all’opera i testimoni di Geova in molti piccoli gruppi; gli ansiosi investigatori rimasero soddisfatti delle risposte e se ne andarono per dire ad altri che stavano in giro quello che avevano imparato. Altri estinguevano la loro sete di verità passando da un gruppo all’altro ascoltando un gran numero di soggetti.
“Per tre ore testimoniai al capo, mentre egli controllava ogni cosa con le scritture che cercava nella sua Bibbia. Si abbonò a La Torre di Guardia, e quando io mi accomiatai era occupato in una franca discussione con uno dei suoi ex correligionari. Mentre guardavo che sfogliava la Bibbia per trovare le risposte, ritto nelle sue ondeggianti vesti regali col gonfaloniere al fianco e un servitore che reggeva l’ampio ombrello reale sopra il suo capo, mi fece pensare al Re Davide.
La vostra gioia nel leggere questo racconto non può essere paragonata con la felicità che provo io vivendo queste esperienze. Il mio cuore trabocca di riconoscenza verso Geova il nostro Dio. Affettuosi saluti cristiani da tutti noi della Costa d’Oro”.