Chi conosce la vera adorazione?
Nel 1951 un tribunale dello Stato di Iowa, in America, non volle riconoscere un lascito per promuovere la diffusione della religione cristiana quando constatò che le molte opinioni contrastanti rendevano impossibile la definizione del Cristianesimo. Più recentemente il testamento di un avvocato britannico che specificava come il beneficiario dei suoi beni dovesse essere “un membro della Chiesa d’Inghilterra e un seguace della dottrina di quella chiesa”, non fu riconosciuto da un tribunale britannico il quale sostenne che si possono fare troppe interpretazioni su ciò che significa essere un membro della Chiesa d’Inghilterra perché quel requisito abbia qualche significato. Sostenne che era impossibile definire quale sia la dottrina della Chiesa Anglicana, e quindi il grado secondo cui uno sia “un seguace” di quella dottrina. Naturalmente, gli apostoli e i primi Cristiani non avevano un tale problema. Essi sapevano che cosa era la vera adorazione, e la definirono con esattezza. Fu soltanto con le aggiunte, le divisioni e le confusioni dei falsi maestri che spacciarono le loro proprie idee invece di quelle di Dio che si produsse tale condizione. Perfino quelli che pretendono di seguire Cristo non sanno più con certezza la via ch’egli seguì! Essi la potrebbero determinare mettendo da parte questi concetti umani e ritornando all’unico Libro che riferisce con fidatezza ciò che egli fece e predicò, ma troppe persone sono troppo occupate con le cose insignificanti per prendersi il tempo di far questo, e quindi continuano a usare il nome di “Cristiano” pur seguendo ogni sorta di opposte vie.