Domande dai lettori
◆ Su quale base poteva esistere una distinzione tra animali puri e impuri prima del diluvio del tempo di Noè, prima che l’uomo mangiasse carne, prima che fosse data la legge mosaica? — E. M., Nigeria.
Che tale distinzione fosse fatta è indicato da Genesi 7:2: “D’ogni specie di animali puri prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e femmina”. Questa distinzione poteva difficilmente essere basata sulle ragioni secondo cui certe carni potevano essere mangiate e altre non si potevano mangiare, perché prima del Diluvio non si mangiava carne; fu solo dopo il Diluvio che la carne animale fu aggiunta ai vegetali come fonte di sostanza nutritiva. E nemmeno allora c’erano restrizioni circa quali animali l’uomo poteva mangiare, ma tutti rappresentavano per lui del cibo, secondo la sua preferenza. (Gen. 1:29, 20; 9:2-4) Per quanto si riferiva al mangiare la designazione “puri” e “impuri” entrò in uso con la legge mosaica, e cessò con essa. (Atti 10:9-16) Probabilmente la distinzione fatta prima della legge mosaica era basata su quello che era appropriato all’olocausto nell’adorazione di Geova. Sembra che Abele conoscesse i requisiti per il sacrificio di animali. Da quanto ci è riferito risulta che gli animali usati a tale scopo erano “puri”. Che Noè tenesse presente questa distinzione per rapporto all’olocausto e non al cibo è indicato dal suo atto non appena lasciò l’arca dopo il Diluvio: “E Noè edificò un altare all’Eterno; prese d’ogni specie d’animali puri e d’ogni specie d’uccelli puri, e offrì olocausti sull’altare”. — Gen. 8:20.