Attività dei testimoni di Geova in Italia
(Rapporto tratto dall’Yearbook del 1953)
È UNA grande gioia veder operare una migliore organizzazione in Italia. I fratelli qui han progredito verso la maturità ed apprezzano più che mai i meravigliosi privilegi che Geova ha dato loro di testimoniare al Re e al Regno. Ancora vediamo un eccellente aumento nel numero dei proclamatori che s’impegnano nel servizio di campo in Italia, e ci sono previsioni di splendidi aumenti nel 1953. Ci furono 3.485 persone che furono presenti al Memoriale nel 1952 e, col buon servizio che i servitori di Geova compiono in Italia, molti di questi si assoceranno presto col popolo di Geova adorando Dio con abiti santi. Il servitore di filiale ci fa un buon quadro di ciò che è avvenuto durante lo scorso anno di servizio, e narra le gioie che i nostri fratelli han provate. Questi sono alcuni brani del suo rapporto.
Il congresso di Roma fu l’indimenticabile avvenimento dell’anno. Quando fu annunciato che il presidente della Società avrebbe presieduto all’assemblea i fratelli italiani determinarono di fare grandi sacrifici per intervenire. La povertà in Italia rende difficile uscire dalla nazione per andare a un congresso internazionale. Perciò, quando il fratello Knorr suggerì che le nazioni vicine fossero invitate ad assistere all’assemblea di Roma, il risultato fu eccellente. Ci furono circa 700 o 800 delegati dell’Inghilterra, della Danimarca, della Francia, del Belgio, della Svizzera e di molte altre nazioni europee. Questo rese l’assemblea di Roma un congresso internazionale che i fratelli italiani non dimenticheranno mai. Fu la loro prima prova dell’amore e dell’unità che esistono tra i fratelli che sono di diverse nazionalità e razze. Ora possiamo attendere simili benedette riunioni del popolo di Geova in Italia e anche in altri paesi, e sappiamo che più grandi sforzi saranno fatti dai nostri fratelli per partecipare alle future assemblee. I delegati esteri dell’assemblea di Roma ci diedero una dimostrazione pratica del modo di sostenere un’assemblea.
Senza dubbio il nostro congresso ebbe qualche effetto sul servizio di campo, perché da dicembre (il mese dell’assemblea) a giugno avemmo sette massimi mensili di seguito, che culminarono col massimo dell’anno di 2.036 proclamatori. Un corrispondente aumento fu conseguito nella “città eterna”, dove il gruppo locale crebbe da 36 a 50 proclamatori, e molto interesse si è manifestato sin dal congresso. La prospettiva di futuro progresso è molto buona.
Ad un’assemblea di circoscrizione un’importante autorità cittadina, nota come il pretore, partecipò all’adunanza pubblica in un teatro locale. Quando alcuni ritardatari sembravano inclini a creare un tumulto durante la conferenza, l’autorità cittadina si volse dando ai disturbatori una severa occhiata che li convinse che nessun disturbo sarebbe stato tollerato. Alla fine dell’adunanza il pretore espresse la sua approvazione per il discorso biblico e riconobbe che le conferenze bibliche erano proprio ciò che ci vuole per l’Italia. Egli si attendeva d’esser criticato dai bigotti per aver partecipato all’adunanza, ma questo non sembrava che lo preoccupasse. Qui era un’autorità pubblica che si mostrava desiderosa di sostenere ciò che è giusto senza tener conto dell’opinione pubblica!
L’opera di casa in casa ci ha procurato solo alcuni problemi legali, perché la polizia per lo più non è ansiosa di applicare contro di noi le vecchie leggi fasciste che richiedono una licenza per la distribuzione di letteratura. Forse essi cominciano a capire che l’Italia è ora una repubblica con una nuova costituzione che garantisce la libertà più di quanto l’abbia mai garantita prima. Inoltre, i funzionari che tutelano l’osservanza della legge sono abbastanza occupati in questi giorni con gli elementi radicali i quali continuano a minacciare la sicurezza del governo attuale. La seguente esperienza ben illustra come la polizia preferisce non darci alcun disturbo. Il servitore di filiale fu invitato a presentarsi alla questura di Roma e fu interrogato riguardo all’attività della Watch Tower. Il funzionario di polizia da principio sosteneva che la nostra opera non si potesse fare senza un’autorizzazione legale. Quindi, allorché fu mostrato che numerose decisioni di corti avevano riconosciuto il nostro diritto di predicare nelle case private del popolo senza il permesso della polizia, il funzionario ammise che era una questione che solo le corti potevano decidere.
Noi abbiamo dovuto disputare alcuni casi legali, comunque, e quasi tutti furono risolti in nostro favore. A Trento, dove si tenne il Concilio di Trento della Gerarchia nel sedicesimo secolo per reagire agli effetti della Riforma, avemmo una condanna con l’accusa di distribuzione di letteratura di casa in casa senza licenza. Un pretore che aveva pregiudizi sentenziò contro di noi costringendoci ad appellarci alla Corte di Cassazione di Roma. L’appello non è stato ancora dibattuto. Alcuni mesi dopo un arresto simile fu operato a Trento e questa volta i magistrati della pretura mostrarono che la loro attitudine verso di noi era cambiata. Il pretore assolse i fratelli stabilendo così che non era dell’opinione della precedente sentenza sfavorevole. Una buona testimonianza fu data nell’aula della pretura e un certo numero di persone presenti al dibattito manifestò interesse nell’opera che i testimoni di Geova compiono.
Concludendo questo rapporto annuale i proclamatori e le persone di buona volontà italiane desiderano esprimere sentiti ringraziamenti a Geova e alla sua organizzazione per le molte buone cose che hanno ricevute durante l’anno. Le venti tonnellate di indumenti usati che voi disponeste di far spedire in Italia furono distribuite fra i pionieri e i proclamatori bisognosi e anche ad altre persone di buona volontà. Questo programma di aiuti promosso dai nostri fratelli americani non fece altro che provvedere ulteriore prova che il popolo di Geova ama reciprocamente gli uni gli altri come membri della società del Nuovo Mondo. Dopo le benedizioni dell’assemblea internazionale a Roma e la visita del presidente della Società, e col continuo afflusso di letteratura che viene provveduta per noi, ora abbiamo ogni ragione per continuare a liberare altri prigionieri. Mediante l’immeritata benignità di Geova noi persevereremo nella predicazione finché gli oppositori di Dio non ci siano più. Grazie siano rese a Geova che rende possibile questo in Italia!