BIBLIOTECA ONLINE Watchtower
BIBLIOTECA ONLINE
Watchtower
Italiano
  • BIBBIA
  • PUBBLICAZIONI
  • ADUNANZE
  • w52 1/3 p. 78
  • Fare il lavoro assegnato

Nessun video disponibile.

Siamo spiacenti, c’è stato un errore nel caricamento del video.

  • Fare il lavoro assegnato
  • La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1952
  • Vedi anche
  • Sole
    Ausiliario per capire la Bibbia
  • La stella del giorno
    Svegliatevi! 1972
  • “Il sole sarà oscurato”
    La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1959
  • I cieli fisici dichiarano la gloria di Dio
    La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1952
Altro
La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1952
w52 1/3 p. 78

Fare il lavoro assegnato

UN POPOLARE cantico americano dice che ‘il fortunato vecchio sole non ha da fare altro che girare tutto il giorno per il cielo’. Il sole ha da fare molto più che girare oziosamente per il cielo. Il sole fu fatto perché lavorasse. Fu creato come “luminare per presiedere al giorno”. (Gen. 1:16) È la fornace della terra alla quale provvede il calore e sulla quale rende possibile la vita. Se il sole non lavorasse, Ecclesiaste 1:7 non sarebbe vero: “Tutti i fiumi corrono al mare, eppure il mare non s’empie; al luogo dove i fiumi si dirigono, tornano a dirigersi sempre”. Perché no? Ecco, ogni minuto secondo il sole innalza 16.000.000 di tonnellate di vapore acqueo dai mari, vapore che diventa nuvole le quali si dirigono verso l’interno e precipitano in forma di pioggia. Senza il lavoro del sole le acque marine non tornerebbero ai fiumi donde vennero, e la pioggia cesserebbe. È bene per noi che il sole faccia più che girare per il cielo.

Anche la luna lavora, essendo stata creata come luminare “per presiedere alla notte”. (Gen. 1:16) Essa è la forza che causa le maree. Il sole, la luna e le stelle eseguiscono un lavoro di lode, com’è indicato da Salmo 19:1-4, considerato letteralmente: “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. Un giorno sgorga parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode. Ma il loro suono esce fuori per tutta la terra, e i loro accenti vanno fino all’estremità del mondo”.

La terra fu fatta perché lavorasse, perché nutrisse e sostentasse la vita. Non è un corpo ozioso, ma gira così rapidamente che all’equatore la sua superficie percorre più di milleseicento chilometri all’ora. Così abbiamo la notte e il giorno. Inoltre, la terra si muove nella sua orbita attorno al sole alla velocità di più di 100.000 chilometri all’ora, tanto instancabilmente che anno dopo anno essa completa questo viaggio di quasi 945.000.000 di chilometri senza variare il suo orario di 1/1000 di secondo. Se mancasse di fare questo giro non avremmo le varie stagioni. Per nostra fortuna la terra non è sospesa oziosamente e senza moto nello spazio.

E quando l’uomo fu posto sulla terra, non gli fu assegnata un’esistenza sonnacchiosa e indolente, come se l’oziosità fosse stata la condizione ideale. Quando Iddio fece l’uomo “lo pose nel giardino d’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse”. Inoltre, con Eva doveva allevar figli, soggiogare la terra, estendere le condizioni edeniche a tutta la terra, e dominare su tutte le altre forme di vita terrestre. (Gen. 1:26-28; 2:15) Fortunatamente, Iddio non creò l’uomo per una carriera di ozio. La pigrizia è un’insidia che conduce alla morte. — Ezech. 16:49; 1 Tim. 5:13.

Anche gli animali inferiori compiono un utile servizio. Per menzionare uno solo di questi numerosi servizi, che diremo degl’insetti che portano il polline delle piante permettendo loro di riprodurre e portar frutto? Geova Dio adopera anche una di queste piccole creature inferiori come esempio di laboriosità, dicendo: “Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare, e diventa savio! Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone; prepara il suo cibo nell’estate, e raduna il suo mangiare durante la raccolta”. (Prov. 6:6-8) Avete mai visto una formica in ozio a godere il sole? Non sono esse piuttosto tutte energicamente affaccendate nelle loro occupazioni?

Geova Dio il Creatore opera, e la sua opera è perfetta. (Deut. 32:4) Egli può essere entrato in un sabato dopo la sua opera di creazione relativa alla terra, ma che questo non significa ch’egli sia diventato un ozioso nell’universo è in seguito mostrato dalle parole di Gesù: “Il Padre mio opera fino ad ora, ed anche io opero”. Quando era sulla terra Gesù disse: “Bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato”. Quando era dodicenne Gesù lavorava al servizio del Padre suo, e anni dopo egli morì come un fedele operaio dando testimonianza alla verità di Geova. (Giov. 5:17; 9:4; 18:37; Luca 2:42-49) Gesù fu così zelante nella perseveranza per l’opera divina che divenne il modello dei Cristiani: “A questa condotta siete stati chiamati, poiché anche Cristo soffrì per voi, lasciandovi un modello affinché seguiate attentamente le sue orme”. — 1 Piet. 2:21, NM.

Cristo Gesù assegnò il lavoro ai suoi seguaci quando comandò loro di essere suoi testimoni e di far discepoli, e dichiarò: “Questa buona novella del regno sarà predicata in tutta la terra abitata a scopo di una testimonianza a tutte le nazioni, e allora verrà la fine compiuta”. (Matt. 24:14, NM; Matt. 28:19; Atti 1:8) E mentre i Cristiani lavorano insieme come organizzazione, ciascuno deve attenersi alla sua assegnazione individuale, considerando che Geova colloca ciascuno come a Lui piace, e che tutti i servizi assegnati sono essenziali. (1 Cor. 12:18-25) Ricordate che Satana bramò un posto più alto di quello che gli era stato assegnato, a sua rovina. Non tentò forse Maria, sorella di Mosè, d’innalzarsi ad una posizione di servizio più alta, e non ne ebbe per questo divina riprovazione? E quando Kore ribellandosi aspirò di diventare più eminente in Israele, non si aprì forse la terra e non lo inghiotti? Quanto migliore fu l’attitudine dei suoi discendenti alcuni secoli dopo, come dice il Salmo per loro: “Io vorrei piuttosto starmene sulla soglia della casa del mio Dio che abitare nelle tende degli empi”. (Num. 12:1-15; 16:1-3, 31-33; Sal. 84:10; Isa. 14:12-15) Chi cerca di cambiare la sua assegnazione di servizio dimentica il principio teocratico espresso in Salmo 75:6, 7: “Poiché non è dal levante né dal ponente, né dal mezzogiorno che vien l’elevazione; ma Dio è quel che giudica; egli abbassa l’uno ed innalza l’altro”. Perciò non dovete bramare e andar dietro al lavoro assegnato ad altri. Voi dovete attenervi al vostro lavoro. — 1 Tim. 4:16, Mo.

Allora saremo benedetti. Allora riusciremo. Il lavoro che Iddio ci assegna è il lavoro che possiamo fare, mediante la sua grazia e il suo spirito. Non possiamo fare il lavoro del sole, e innalzare 16.000.000 di tonnellate d’acqua ogni minuto secondo. Non possiamo muovere le maree, come la luna. Non possiamo illuminare il cielo notturno come fanno le stelle. Infatti, non possiamo neppure fare il lavoro dei piccoli insetti che portano il polline nei fiori delle piante! Neanche possiamo fare il lavoro teocratico assegnato ai nostri fratelli cristiani. Ma con la grazia di Dio possiamo fare il lavoro che è stato assegnato a noi entro o sotto l’organizzazione di Dio; questo è il lavoro che il suo spirito ci aiuterà a fare. In questo modo teocratico possiamo ‘compiere la nostra salvezza’. — Filip. 2:12.

E quando questa salvezza ci avrà liberati nel nuovo mondo di Geova, potremo intraprendere il beato lavoro che allora ci sarà assegnato. Gli unti regneranno con Cristo nella gloria celeste, mentre i servitori terreni faranno l’opera che Adamo ed Eva abbandonarono nella loro disubbidienza, cioè quella di riempire la terra, sottometterla, abbellirla ed esercitare amorevole dominio sugli animali. Allora gli uomini “godranno a lungo dell’opera delle loro mani”. — Isa. 65:22.

    Pubblicazioni in italiano (1950-2026)
    Disconnetti
    Accedi
    • Italiano
    • Condividi
    • Impostazioni
    • Copyright © 2026 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania
    • Condizioni d’uso
    • Informativa sulla privacy
    • Impostazioni privacy
    • JW.ORG
    • Accedi
    Condividi