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  • Attività dei testimoni di Geova in Svizzera
  • La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1951
La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova 1951
w51 1/6 pp. 173-174

Attività dei testimoni di Geova in Svizzera

Vedendo come il Signore benedice il suo popolo, si prova profonda gratitudine. Osservando l’amorevole bontà di Geova la devozione dei suoi servitori verso di lui aumenta. Essi considerano il loro Dio come un Amico e Benefattore. I fratelli nella Svizzera sono stati benedetti riccamente durante l’anno, ed essi hanno impegnato un buon combattimento per il servizio. Alla fine dell’anno di servizio trovano un aumento del 16 per cento, con un nuovo massimo di 2.394 persone che servono gli interessi del Regno. La Società ha un impianto tipografico a Berna. Questo ha prodotto molte pubblicazioni durante l’anno, non solo per l’uso dei testimoni di Geova in Svizzera ma anche per i paesi vicini. Le assemblee di circoscrizione e di distretto hanno avuto buonissimo successo. Il rapporto del servitore di Filiale mostra che essi hanno combattuto zelantemente, e qui ne riportiamo alcune parti.

Quest’anno dei pionieri sono andati in alcune zone interamente cattoliche. I risultati sono stati incoraggianti. L’azione dei preti ha portato processi nelle corti; dei pionieri sono stati ‘cacciati fuori del paese’ dalla polizia; ‘avvertimenti’ religiosi dal pulpito e su riviste religiose ingiurie di ‘comunisti’, e sforzi compiuti per impaurire le persone di buona volontà con la minaccia che i loro familiari avrebbero perduto le loro occupazioni se i testimoni avessero continuato a visitare le loro case.

In un’altra zona polizia e preti si sono uniti per impaurire le sorelle. La polizia le ha interrogate continuamente. Il clero ha inveito e si è accanito contro l’opera. Le sorelle scrivono: “Tutta questa attività assieme alla nostra perseverante continuazione dell’opera ha suscitato curiosità intorno al messaggio nelle persone. Invece di parlarci alle porte dove altri avrebbero potuto vederle, ora esse ci invitavano ad entrare dentro, dietro le porte, dove ascoltavano il messaggio! Domenica scorsa una famiglia acconsenti di fare uso della sua casa per un discorso, e 10 persone furon presenti e studi furono prestabiliti per tutti”.

Durante l’anno molti gruppi hanno cominciato l’opera con le riviste nelle vie per la prima volta, spesso dopo aver superato molta opposizione delle autorità. Che la perseveranza è ricompensata viene mostrato da questo rapporto: “Quando mi trovai nella via offrii Svegliatevi! (tedesco) a un uomo. Egli lo prese e poi disse di avere qualche domanda. ‘Qual è il più grande comandamento?’ Menzionai Matteo 22:37-40. Fu soddisfatto. ‘Qual è il messaggio più importante?’ ‘Il messaggio del Regno, risposi io. Allora aggiunse: ‘Ecco, se tutta l’umanità osservasse questi due comandamenti che cosa accadrebbe?’ ‘Ebbene,’ dissi, ‘avremmo migliori condizioni, ma noi non possiamo portare le condizioni del Regno, solo Gesù Cristo può far questo.’ Egli rimase stupito, e quindi mostrò d’essere un ministro protestante e diede il suo indirizzo. Ora è un abbonato e sta studiando il suo secondo libro in uno studio biblico!” Anche i capi religiosi ortodossi possono dunque avviarsi per la via della vita. Veramente ‘la sapienza grida nelle vie’.

Il rapporto sulla Svizzera non sarebbe completo senza il suo rapporto legale perché per anni sono state dibattute cause per vendita ambulante e simili. Ma è un piacere inviare questo rapporto dell’anno, perché è un rapporto di vittorie per le quali ringraziamo Geova. Durante l’anno sono stati riportati 29 casi legali per intervento di autorità o della polizia. Quattro casi furono portati alla corte, tre furono decisi in nostro favore, e il quarto, sulla questione della vendita ambulante, è ora dinanzi alla Corte Suprema svizzera. Tutti gli altri casi sono stati favorevolmente annullati. L’accusa di vendita ambulante è la più comune, ma sono sorte pure parecchie difficoltà riguardo alla testimonianza nelle vie.

Lo scorso settembre, Zurigo, la città più grande, accusò i proclamatori di “far colletta di denaro” nell’opera per le vie. La corte accettò la difesa dell’avvocato che l’opera era di semplice ministero. Un’accusa simile di vendita ambulante e colletta di denaro fu sostenuta a Wintethur, un paese industriale, dove ancora una volta i validi argomenti di Libertà di adorazione e la nostra posizione come ministri indussero la corte a darci la vittoria.

Zurigo fu pure la scena di una battaglia dopo un’assemblea. Nel giugno 1949, solo 24 ore prima dell’assemblea, la polizia rifiutò il permesso di usar cartelloni. Convinti d’esserne in diritto noi usammo i cartelloni, sorprendendo sia la polizia che i cittadini. In seguito la polizia mise una multa, ma, dibattendo la questione, la multa fu annullata e un altro caso in sospeso concernente i proclamatori locali nella distribuzione di foglietti d’invito fu pure annullato. Questo aprì le vie di Zurigo!

L’accresciuta attività di pioniere nel cantone cattolico Schwyz produsse un ‘caso dell’anno’. Due pionieri vengono accusati di “perturbare la quiete pubblica e “vendita ambulante”. Perché? Perché i preti avevano detto al popolo che queste care anime erano comuniste, contro la chiesa, e che le denunciassero alla polizia. L’intero caso ebbe la caratteristica di un complotto. Non è stato dimenticato che qualche anno fa questo cantone cercò di proibire permanentemente l’opera. Il 9 giugno si aprì una corte di 7 giudici il 100 per cento cattolica. Una multa di 170 franchi era stata inflitta contro le sorelle. Cosa c’era da potersi aspettare ora? Francamente, non molto, perché questa corte era sempre stata contraria a noi. Apertamente essi avevano detto che non volevano i testimoni di Geova. Ma questa non era la questione, insisté il nostro avvocato: “Non si tratta di stabilire se il Cantone Schwyz vuole queste due donne cristiane, ma si tratta della questione legale se la loro opera di ministero è commercio o no”. “Nessuna libertà per questi Cristiani in Russia, ora che farà Schwyz?” Dopo essersi ritirati per due ore venne il giudizio: Non colpevoli!

Proprio mentre viene completato questo rapporto giunge la notizia che nella cattolica città di Lucerna dei casi riguardanti l’opera nelle vie sono anche stati ora decisi in nostro favore.

I cento fratelli che dal nostro piccolo paese ebbero il privilegio di partecipare all’ineguagliata assemblea del popolo di Dio a New York, senza dubbio, infonderanno ai gruppi l’entusiasmo ch’essi han portato con loro, e questo sarà specialmente evidente alla prossima assemblea di distretto a Basilea. Questo genererà fresche, dinamiche forze che spingeranno i fratelli all’azione unita, come ci fu potentemente mostrato all’assemblea di New York, “perché i capi si son messi alla testa del popolo in Israele, perché il popolo s’è offerto volenterosamente, benedite Geova!” — Giudici 5:2, SA.

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