Un cuore eccezionale
Chi lo possiede? La giraffa! Affermando che la meraviglia di questo animale “non è il collo ma il cuore”, I. Lattes Coifmann scrive sul quotidiano La Stampa del 26 maggio 1982:
“Quando un individuo di questa specie, alto quasi sei metri (l’altezza varia dai 4 metri e mezzo ai 5 metri e 80 centimetri), tiene la testa eretta per raggiungere con la bocca la chioma degli alberi, il suo cervello si trova circa tre metri più in alto del cuore e per irrorarlo con una colonna di sangue di quell’altezza, l’organo cardiaco deve avere una potenza eccezionale.
“È infatti un cuore possente che pesa oltre undici chili ed è capace di pompare 60 litri di sangue al minuto. Ma se l’animale porta la testa a livello del suolo nell’atto del bere, ecco che il cervello si viene a trovare un paio di metri al di sotto del cuore.
“Dovrebbe affluire di colpo nel cuore un’enorme quantità di sangue e la pressione sanguigna raggiungere valori parossistici. Senza dire poi che lo sbalzo di pressione conseguente al repentino rialzarsi dell’animale dovrebbe provocare a dir poco un collasso. E invece niente di tutto questo. La giraffa sposta tranquillamente la sua testina issata in cima al lungo collo dal livello del suolo a 6 metri di altezza e viceversa senza conseguenze. Come mai?
“Semplicemente perché vi è tutta una serie di valvole sparse lungo la grande vena giugulare e inoltre c’è un sistema di piccoli vasi sanguigni, chiamato ‘rete mirabile’, che frena il flusso del sangue mantenendo una pressione costante nel cervello, qualunque sia la posizione della testa”.