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  • g79 22/7 p. 20
  • I vantaggi dell’accuratezza

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  • I vantaggi dell’accuratezza
  • Svegliatevi! 1979
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Svegliatevi! 1979
g79 22/7 p. 20

I vantaggi dell’accuratezza

Il noto statista e scrittore inglese sir Winston Churchill scrisse anni fa qualcosa che illustra come sia bene essere accurati quando si impara qualcosa di importante. Nella sua autobiografia My Early Life (1930), spiega come da ragazzo imparò a parlare e scrivere in modo magistrale l’inglese:

“Essendo rimasto così a lungo nella classe inferiore [alla Harrow School], ebbi un immenso vantaggio rispetto ai ragazzi più intelligenti. Essi impararono il latino e il greco e cose magnifiche come queste. Ma io imparai l’inglese. Eravamo considerati così tonti che potevamo imparare solo l’inglese. Il sig. Somervell — uomo amabilissimo, verso cui ho un grande debito — ricevette il compito di insegnare ai ragazzi più stupidi la cosa più trascurata, cioè a scrivere nel semplice inglese. Ci sapeva fare. L’insegnava come nessun altro l’ha mai insegnato. Non solo imparammo bene a fare l’analisi della lingua inglese, ma ci esercitavamo di continuo. Il sig. Somervell aveva un suo sistema personale. Prendeva un periodo abbastanza lungo e lo suddivideva nelle varie parti con inchiostro nero, rosso, azzurro e verde. Soggetto, verbo, complemento oggetto: Proposizioni relative, proposizioni condizionali, . . . Ognuno aveva il suo colore e la sua parentesi. Era un bell’esercizio! Lo facevamo quasi tutti i giorni. Dato che io rimasi in quel corso . . . tre volte di più di tutti gli altri, feci il triplo di questi esercizi. Imparai bene. Così mi fu bene inculcata la struttura essenziale del comune periodo inglese, che è una cosa magnifica. E quando negli anni successivi i miei compagni di scuola che avevano ottenuto premi e lodi per aver scritto poesie latine così belle ed epigrammi greci così concisi dovettero scrivere nel comune inglese, per guadagnarsi da vivere o farsi strada, non mi sentii assolutamente in svantaggio. Naturalmente sono favorevole a che i ragazzi imparino l’inglese; farei imparare l’inglese a tutti; e poi farei imparare a quelli intelligenti il latino e il greco come premio. Ma la sola cosa per cui li fustigherei sarebbe il non conoscere l’inglese. Li fustigherei forte per una cosa del genere”.

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