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  • Troppo da fare?
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Svegliatevi! 1978
g78 8/11 pp. 3-4

Troppo da fare?

“NON c’è tempo per fare tutto”. È difficile che passi un giorno senza sentire espressioni del genere. Ma significa necessariamente che si è proprio occupati?

Spesso il problema non è tanto una questione di tempo quanto il fatto di non usare bene il tempo disponibile. Si possono dedicare molte ore a chiacchierare, guardare la TV, fare letture leggère, praticare qualche sport o assistere a manifestazioni sportive. Dato il gran numero delle distrazioni, una donna può avere difficoltà a sbrigare tutte le faccende domestiche e un uomo può trascurare le riparazioni necessarie in casa o altre cose essenziali.

Stranamente un individuo può considerarsi molto occupato, quando in realtà non ha abbastanza da fare. Il conferenziere inglese Philip Chesterfield fece questa opportuna osservazione: “Un’innegabile verità è che meno si ha da fare, meno tempo si trova per farlo. Si sbadiglia, si rimanda, si può fare quando se ne ha voglia, e, perciò, si fa di rado”. Ma chi è veramente occupato a fare le cose essenziali non può permettersi il lusso di rimandarle. Infatti, Chesterfield fece notare: “Questi trovano sempre abbastanza tempo”.

Anche se non vogliamo preoccuparci del tempo fino al punto di rendere sgradevole la vita a noi stessi e ad altri, dovremmo riflettere seriamente su come usiamo il tempo. È opportuno considerarlo un bene prezioso, da non sciupare. Non dovremmo mai permettere che le attività quotidiane e gli interessi personali ci tengano così occupati che non abbiamo il tempo di servire Dio e aiutare il prossimo. Piuttosto, dovremmo voler nutrire i sentimenti di Mosè, che disse in preghiera: “Mostraci proprio come contare in tal modo i nostri giorni affinché induciamo il cuore alla saggezza”. — Sal. 90:12.

Cosa significherebbe per noi che questa richiesta fosse esaudita? Poiché la nostra vita è di durata incerta, saremmo guidati per usare saggiamente i giorni della nostra vita. Impareremmo a contarli o valutarli giustamente per recare onore al nostro Fattore e far del bene ai nostri simili.

Affinché la nostra richiesta di guida sia esaudita, dobbiamo agire in armonia con la nostra preghiera. L’Onnipotente Dio ha provveduto la sua Parola, la Bibbia, e anche i mezzi mediante cui possiamo capirla, il suo spirito santo e i suoi devoti servitori sui quali opera quello spirito. (Confronta Atti 8:26-35; I Corinti 2:10, 11). Dalla Bibbia, possiamo apprendere quali sono le cose più importanti nella vita e cosa evitare perché ora la vita abbia un senso. Quindi, se realmente vogliamo usare il nostro tempo nel modo migliore e più saggio, dobbiamo trovare il tempo di studiare la Bibbia.

Ciò che rende la cosa molto seria è il fatto che Dio ha stabilito un giorno per giudicare l’umanità mediante suo Figlio, Gesù Cristo. Per mezzo della sua Parola e dei proclamatori di tale Parola ha fatto conoscere l’importanza di cominciare a servirlo senza indugio. Oltre 1.900 anni fa ebbe inizio un’opera educativa che rese chiaro ciò che Geova Dio si aspetta dall’umanità. Per esempio, l’apostolo cristiano Paolo disse agli idolatri abitanti di Atene: “Non dobbiamo immaginare che l’Essere Divino sia simile all’oro o all’argento o alla pietra, simile a qualche cosa di scolpito dall’arte e dall’ingegno dell’uomo. È vero che Dio non ha tenuto conto dei tempi di tale ignoranza, ma ora dice al genere umano che tutti, in ogni luogo, si pentano. Perché ha stabilito un giorno in cui si propone di giudicare la terra abitata con giustizia mediante un uomo [Gesù Cristo] che ha costituito, e ne ha fornito garanzia a tutti in quanto lo ha risuscitato dai morti”. — Atti 17:29-31.

Poiché Geova Dio ha benignamente avvisato l’umanità riguardo a questo giudizio, è urgente che le persone di ogni luogo ottengano la sua approvazione prima che sia troppo tardi. Chi oggi deliberatamente non usa bene il suo tempo può incorrere in un giudizio di condanna. La gravità della situazione è ben illustrata da ciò che accadde al tempo di Noè. La gente era totalmente assorta nel quotidiano tran tran e non prestò la minima attenzione all’avvertimento proclamato da Noè. Poi, all’improvviso, “venne il diluvio e li spazzò via tutti”. (Matt. 24:37-39) Altrettanto rapidamente, altrettanto inaspettatamente, si può essere sorpresi in una condizione disapprovata da Dio allorché Cristo Gesù verrà a eseguire il giudizio contro l’umanità empia. (2 Tess. 1:6-9) Oppure, un individuo può morire all’improvviso senza avere ottenuto l’approvazione di Geova Dio compiendo opere eccellenti. — Luca 12:20, 21.

Pertanto, se vi accorgete di aver trascurato le cose spirituali, non perdete tempo e fatevi aiutare dai testimoni di Geova a esaminare la Bibbia. Quindi, usate saggiamente il tempo per farvi una buona reputazione agli occhi del vostro Creatore mediante opere eccellenti. Non ve ne rammaricherete mai, poiché la Bibbia dà questa assicurazione: “Dio non è ingiusto da dimenticare la vostra opera e l’amore che avete mostrato per il suo nome”. — Ebr. 6:10.

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