La “Via” della vita
Probabilmente la maggioranza dei vostri amici e colleghi asserisce di avere una religione o delle vedute religiose. Ma a che cosa equivale la loro religione? Sotto ispirazione l’apostolo Paolo disse riguardo al nostro giorno che molti avrebbero avuto ‘una forma di santa devozione ma si sarebbero mostrati falsi alla sua potenza’. — 2 Tim. 3:5.
Nel libro The Person in Psychology, Gordon W. Allport commentò: “Per molti, la religione è una monotona abitudine, o un investimento tribale da utilizzare per le cerimonie, per convenienza familiare o per comodità personale. È qualche cosa da usare ma non da vivere. Si può usare per migliorare la propria condizione sociale, per sostenere la fiducia in sé. Si può usare per difendersi dalla realtà, e come divina sanzione per la propria formula di vita. Tale sentimento mi assicura che Dio vede le cose a modo mio. In termini teologici, la persona estrinsecamente religiosa si volge a Dio, ma non si allontana da sé. Questo tipo di religione è uno scudo per l’egocentrismo”. — Pag. 131.
In contrasto, nel primo secolo, di quelli che divennero seguaci di Gesù fu detto che appartenevano alla “Via”. (Atti 19:9, 23) Si attenevano a una via o maniera di vivere che accentrava la fede in Dio e in Cristo. Se vi interessa conoscere come la religione può essere per voi un soddisfacente modo di vivere accetto a Dio, i testimoni di Geova saranno felicissimi di assistervi.